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24/02/2026 ore 08.47
Cronaca

Emergenza rotatorie: gli incroci delle nuove bretelle saranno un grosso rischio per la sicurezza

Il prefetto De Rosa ha ordinato a Regione e Comune un tavolo congiunto immediato per realizzare le strutture necessarie (videosorveglianza compresa). Il caso paradossale di Corvo-Aranceto

di Nico De Luca

Dovrà essere una conferenza di servizi a dirimere il caso della precaria sicurezza viaria che a Catanzaro rischia di penalizzare i benefici della Metropolitana di Superficie.

Il prefetto De Rosa ha infatti ordinato alla Regione ed al Comune di ottemperare affinché venga assicurata la migliore fruizione dell'infrastruttura con rotatorie e videosorveglianza mancanti.

Si tratta di opere complementari al tracciato ferrato che promettono di dare un contributo fondamentale anche agli spostamenti su gomma. Il progetto complessivo prevede infatti una serie di bretelle che da Sala fino a Lido connettano fra loro le due principali arterie nord-sud, Viale Magna Graecia e Viale Isonzo.

Raccordi ormai completati e prossimi all'apertura ma che prefigurano grossi pericoli per la circolazione.

In via Lucrezia della Valle, strada che sopporta ogni giorno grossi flussi di traffico, con i rallentamenti del nuovo bivio si creeranno lunghe file in entrambe le direzioni. Oltre ad inevitabili tagli di corsia per chi viene dal Sansinato ed imbocca la nuova strada.

Ma è al quartiere di Aranceto che si metterà letteralmente a repentaglio la pubblica incolumità.

Attualmente l'incrocio possiede spazi e visuale ideali per una rotonda, che però non è stata ancora neppure progettata. Proprio in una zona di recente teatro di incidenti mortali. L'apertura della bretella, che sbocca dietro una curva, aumenterà

le minacce specie per chi uscendo vorrà dirigersi verso il centro città. E non manca il paradosso: la stessa strada conduce alla nuova stazione metro di Corvo ed in prosecuzione al quartiere. Qui è stata appena ultimata una rotatoria ultra moderna rispetto agli standard cittadini. Come dire: la media sicurezza è rispettata ma solo nel teorico saldo tra quella massima del lato est e quella inesistente dell'altra uscita.

Più avanti c'è ancora un ingresso per la stazione di Rione Fortuna ma al bivio Passo di Salto, nonostante l'ampio slargo, occorre superare il solito insidiosissimo caos