Il caso di Aldo “Orzoro”, Belcaro: «Situazione delicata, tentiamo di dargli un Amministratore di sostegno»
L’assessore comunale interviene ancora sulla situazione “sui generis” di Obizzo, il senza fissa dimora che rifiuta cure e ricoveri e rimane sulla panchina di Piazza Montenero
Sta tenendo in ansia la città, non solo sui social, il caso di Aldo Obizzo (per tutti affettuosamente “Orzoro”), un 82enne catanzarese senza fissa dimora, molto conosciuto, che ha deciso di abbandonarsi sulla panchina di una pensilina in Piazza Montenero su cui dorme notte e giorno. Dopo giorni di febbrili tentativi ed al fine di smontare diverse accuse di inedia istituzionale che si sono inseguite sui social l’assessore alle Politiche sociali Nunzio Belcaro fa chiarezza tramite il nostro Network LaC.
«Come tutti i casi riguardanti i residenti senza fissa dimora – afferma – non sono di facilissima soluzione. La questione è che attraverso le politiche sociali, gli assistenti sociali, i volontari, la Polizia Municipale e il sottoscritto più volte abbiamo sottoposto a lui tutte le proposte possibili. La possibilità ovviamente di mettersi in condizioni igienico-sanitarie differenti, di potersi fare una doccia, di chiamare appunto il 118 e l'ambulanza. Abbiamo trovato anche un possibile posto in struttura, ma al momento Aldo rifiuta qualsiasi forma di aiuto».
Ipotesi Amministratore di Sostegno
Pasti caldi dalla vicina mensa del conventino, vestiario e bevande dai residenti e i passanti, ma tutti gli altri aiuti sanitari e igienici Aldo li rifiuta.
«E’ un caso sui generis – incalza Belcaro, più volte visto di persona nei pressi di Aldo – Questo nostro concittadino ha bisogno di una persona che curi anche in questo momento tutte le sue cose, un ADS, un amministratore di sostegno. Poi ci tengo ad aggiungere che alcune cose lette sui social non sono assolutamente vere – aggiunge Belcaro –Gli assistenti sociali sono presenti sul territorio, l'amministrazione comunale non sta lasciando nulla d'intentato al caso. Speriamo, come è successo per i casi di Honorata e per Carlos che anche questa storia abbia un lieto fine da annunciare a tutta la città».