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21/07/2026 ore 16.57
Cronaca

Mangiardi (AIB): «La situazione è sotto controllo, critica ma non d’emergenza»

L’analisi del coordinatore regionale Anti Incendi Boschivi della Protezione Civile: troppe concause: afa, vento, aerei da condividere con le altre regioni e la mano colpevole dell’uomo 

di Nico De Luca

All’interno della Control room, al 10° piano della Cittadella regionale di Catanzaro, l’attenzione è sempre massima tramite i vari monitor che segnalano i focolai o le zone interessate da roghi.

Nella ultime 12/24 ore l’impegno della Protezione Civile calabrese, in sinergia con il Corpo dei Vigili del Fuoco, è stato messo a dura prova.

Il Network LaC ha fatto il punto della situazione in esclusiva con un alto dirigente della complessa macchina, Raffaele Mangiardi, coordinatore regionale dell’ AIB l’insieme delle attività Anti Incendi Boschivi.

«Bisogna fare una premessa – ci dice subito il giovane vibonese –  stiamo attraversando un periodo molto particolare dal punto di vista meteo, nel senso che abbiamo delle altissime temperature che vanno oltre i 40, anzi in alcune città della provincia di Cosenza abbiamo raggiunto anche i 43 gradi, ma poi ci sono venti, venti che vengono da nord, venti che vengono da ovest, venti che rendono secca la vegetazione ed a cui basta veramente una scintilla per provocare degli incendi con grossa estensione che hanno capacità di espandersi.

Nelle ultime ore abbiamo gestito incendi importanti come quello di Castrovillari che ha minacciato dapprima il carcere ma poi si è steso anche vicino al centro abitato, San Basile e anche Mottafollone, così come Papasidero che ha interessato il monastero, ma anche a Santa Cristina Albanese. Oltre a tutti quelli più importanti del Catanzarese. 

Purtroppo quando c'è contemporaneità dei venti e questa estende per più in regioni d'Italia, i mezzi aerei non sono infiniti e quindi abbiamo dovuto gestirci un pochettino quelli disponibili. Per quanto riguarda gli incendi boschivi veri e propri, ce ne abbiamo uno nel parco della Aspromonte cui ci stiamo lavorando da terra, che è una zona molto impervia da più giorni, stiamo facendo delle fasce anche con l'aiuto di mezzi meccanici».

Si può dire che la situazione è tutto sommato sotto controllo?

«Sotto controllo? Sì, ma vorrei fare una precisazione. Sicuramente non siamo in emergenza, ma abbiamo diverse situazioni critiche. Io parlo di emergenza quando non c’è spazio di manovra, non abbiamo il margine soggettivo, cioè nel senso che poi dobbiamo seguire dei protocolli, invece la situazione critica ancora ti dà un margine di manovra e quindi puoi ricalibrare un po' tutto il dispositivo. In questa fase solo in Calabria abbiamo quattro Canadair sul Lamezia, due elicotteri 412 e un elicottero, quello grande, l'Ericsson, su Reggio Calabria».

Incendi, danni e devastazione: c’entra sempre l’uomo?

«Questo fenomeno ritengo sia quasi totalmente dovuto all'attività antropica – conclude Mangiardi –  non abbiamo incendi di origine naturale, oppure se ce l'abbiamo penso sia al di sotto dell'1%».