Militari fuori dal servizio inseguono e bloccano due ladri
I carabinieri hanno sventato un furto in atto nella Chiesa Madre dei Santi Pietro e Paolo evitando anche il tentativo di resistenza
I Carabinieri della Stazione di Petronà hanno arrestato in flagranza di reato due uomini del posto di 48 e 41 anni, gravemente indiziati di tentato furto aggravato in concorso presso la locale Chiesa Madre dei Santi Pietro e Paolo Apostoli e di resistenza a pubblico ufficiale.
I fatti risalgono alla notte di domenica 1° febbraio 2026 quando i Carabinieri della stazione locale, liberi dal servizio, sono tempestivamente intervenuti, sorprendendo i due uomini all’interno della chiesa dove si erano introdotti
dopo aver scardinato la porta sul retro. A dare l’allarme i residenti che, avendo notato alcuni movimenti sospetti, avevano allertato i militari. Alla vista delle forze dell’ordine i due, con i volti celati da passamontagna e in possesso di grossi strumenti da scasso, hanno opposto resistenza all’arresto. In particolare, uno dei due si è dato alla fuga, tentando di nascondersi all’interno della propria abitazione dove è stato rintracciato ed arrestato dopo un breve inseguimento a piedi per le vie del paese, senza mai perderlo di vista.
Il sopralluogo effettuato all’interno della chiesa, alla presenza del parroco, ha poi consentito di verificare che, fortunatamente, le offerte dei fedeli fossero ancora intatte, così come gli arredi e gli ornamenti sacri. La Chiesa Madre dei Santi Pietro e Paolo Apostoli è di fatto un luogo al quale i cittadini di Petronà sono da sempre molto legati, non solo per il profondo
significato religioso, ma anche come luogo di aggregazione della comunità e segno dello spirito identitario che lega le diverse generazioni, custodendo i ricordi di giovani e meno giovani.
L’operazione ha testimoniato come il rapporto di collaborazione e di fiducia tra i cittadini di Petronà e i Carabinieri rappresenti un passo necessario per continuare a garantire la legalità e la civile convivenza.
Le indagini hanno permesso di individuare gli elementi di prova necessari per accertare – nella fase delle indagini preliminari che necessita del contraddittorio con la difesa – la responsabilità degli indagati.
Gli arrestati, condotti presso i locali della Compagnia di Sellia Marina per le formalità di rito, sono stati successivamente sottoposti al regime degli arresti domiciliari.
All’esito del giudizio di convalida, è stata applicata, per entrambi, la misura cautelare dell’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria.
Il procedimento è attualmente nella fase delle indagini preliminari.