Paura in centro a Catanzaro: nigeriano molesta donne e lo ammette alla troupe tv
Un reportage della trasmissione Fuoridalcoro di Rete4 intercetta il giovane che in diverse occasioni avrebbe avvicinato, toccato o schiaffeggiato persino ragazzine. Nessuna denuncia però contro di lui
Lo avevano segnalato in molti quell’extracomunitario che nel centro di Catanzaro importunava diverse donne. Parole poi approcci veri e propri in un caso sventati dal coraggioso intervento di Alberto, un cittadino molto conosciuto, che aveva difeso la malcapitata. Una troupe televisiva di Fuoridalcoro, trasmissione d’inchiesta Mediaset, ha cercato e intervistato -opportunamente protetta – questo giovane nei pressi della Chiesa di S. Giovanni.
Si chiama Sylvester e nel corso del colloquio ha alternato frasi apparentemente lucide ad altre dal senso incomprensibile, anche perché solo in inglese.
Impressionante il primo approccio con la giornalista Annalisa Grandi, cui chiede prima ancora di sapere chi fosse e cosa volesse, “vuoi fare sesso con me?”.
Dopo un tentativo di prendere il microfono, subito represso dalla minaccia d’intervento da parte dei poliziotti in borghese presenti, l’extracomunitario nigeriano ha risposto alle domande sostenendo le sue bislacche quanto preoccupanti teorie.
"Le donne vogliono stare con uomini di colore” – ha detto quando gli è stato imputato d’averne molestato qualcuna. Il passaparola ha fatto il suo effetto, quello di terrorizzare le passanti.
Di recente ha preso a sberle una ragazzina di 15 anni che ha subito un vero shock, con tanto di visita in ospedale.
Una donna intervistata riferisce che le Forze dell’Ordine dicono di non poter intervenire in mancanza di un reato e temono che accada qualcosa di molto più grave. Infatti non risultano denunce nei suoi confronti, neppure dalla famiglia della minore schiaffeggiata
Alla domanda perché si sia spogliato davanti alla mensa ha risposto che si stava solo cambiando i vestiti, e poi tante frasi senza senso.
Poi ancora che se vuole sposarsi deve cercare una ragazza ed altri paradossi enunciati anche con preoccupante convinzione.
Una frase però gela il sangue: «Tutte le ragazze che tocco è come fossero le mie fidanzate».