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09/07/2026 ore 12.24
Cronaca

Pontili di Catanzaro, l'Associazione Amici del Porto denuncia rincari fino al 60%: scatta la diffida a Carmar

Il sodalizio difeso dall’avvocato Francesco Pitaro denuncia tariffe «abnormi, sproporzionati e privi di adeguata giustificazione». Sollecita il sindaco a svolgere la sua funzione di vigilanza

di Redazione

Il ritorno di Carmar nella gestione dei pontili del porto di Catanzaro, autorizzato dal Comune, finisce al centro delle proteste dei diportisti per il nuovo tariffario applicato dalla società. L'associazione "Amici del Porto", guidata dal presidente Tonino Russo e assistita dall'avvocato Francesco Pitaro, ha inviato una formale diffida a Carmar Srl, al Comune di Catanzaro, alla Capitaneria di Porto e al Prefetto di Catanzaro, chiedendo un intervento urgente per il ripristino delle tariffe applicate nel 2025.

Secondo quanto si legge nell'atto, l'associazione, che riunisce circa 200 diportisti e proprietari di imbarcazioni, ricorda che Carmar aveva già gestito i pontili in virtù della concessione n. 1/2023, applicando nel 2025 un tariffario che prevedeva importi compresi tra 1.580 euro per le imbarcazioni fino a sei metri e 3.750 euro per quelle fino a dieci metri. La concessione non era stata successivamente rinnovata dal Comune a seguito di presunte difformità, vicenda sfociata nell'intervento della Procura della Repubblica e nel sequestro dei pontili disposto dall'autorità giudiziaria. Durante questo periodo il servizio è stato assicurato dal custode nominato, individuato nel sindaco del Comune di Catanzaro.

Con il provvedimento del 6 luglio scorso, l'amministrazione comunale ha autorizzato Carmar all'anticipata occupazione dello specchio d’acqua, consentendo così alla società di riprendere la gestione dei pontili nelle more della definizione della procedura concessoria. Dopo la riapertura, i diportisti hanno ricevuto una comunicazione con cui venivano invitati a regolarizzare entro sette giorni la propria posizione contrattuale.

Recatisi presso gli uffici della società, hanno però preso visione del nuovo listino prezzi che, secondo l'associazione Amici del Porto, comporterebbe aumenti compresi tra il 40 e il 60% rispetto alle tariffe applicate nel 2025. Il sodalizio evidenzia come gli importi richiesti per il periodo compreso tra il 6 luglio e il 31 dicembre 2026 siano ritenuti «abnormi, sproporzionati e privi di adeguata giustificazione», sostenendo che rincari di tale entità non possano essere motivati a distanza di un solo anno.

Con la diffida viene quindi chiesto a Carmar di applicare, per il semestre luglio-dicembre 2026, le stesse tariffe praticate nel 2025, riproporzionate al periodo di utilizzo. L'associazione sollecita inoltre il Comune di Catanzaro, quale ente che ha rilasciato l'autorizzazione, a esercitare i propri poteri di vigilanza affinché siano garantiti prezzi ritenuti equi per gli utenti. Analogo invito viene rivolto alla Capitaneria di Porto, chiamata a verificare il corretto svolgimento del servizio, e al Prefetto di Catanzaro, al quale viene chiesto di adottare ogni iniziativa ritenuta opportuna per tutelare i diportisti e il regolare svolgimento della stagione estiva.