SS 106, si scioglie il presidio di Davoli: dopo 4 giorni torna la normalità
La decisione dei manifestanti arriva dopo l'annuncio del presidente della Regione di un intervento da 15 milioni di euro per sostenere famiglie e imprese
«Il presidio organizzato per manifestare il nostro dissenso contro il carovita insostenibile che tutti stiamo vivendo sarà sospeso. Questa decisione non è un passo indietro, è stata una decisione presa perché in questi giorni abbiamo ottenuto dei primi risultati importanti, dei risultati concreti che daranno sicuramente i loro frutti nei prossimi giorni».
Dopo quattro giorni di blocco con i trattori di traverso in viale Cassiodoro, agricoltori, allevatori e autotrasportatori hanno deciso di liberare l'arteria. Torna quindi alla normalità la circolazione sullo snodo cruciale per lo Ionio soveratese, che ha mandato in tilt la viabilità e quindi pendolari, mezzi di trasporto e cittadini. Decisivo l'annuncio del presidente Occhiuto dello stanziamento di 15 milioni di euro contro il caro gasolio, provvedimento che il Consiglio regionale approverà lunedì. La decisione dei manifestanti è stata comunicata questa sera davanti a numerosi cittadini, attivisti e imprenditori.
«Sospendere ora il presidio è un atto di responsabilità e di buona volontà, e da parte nostra vogliamo dimostrare che non siamo qui per creare disagio, ma per trovare soluzioni. Questo non significa che la nostra protesta finisce qui, non significa che non faremo più nulla, significa che ora aspettiamo le risposte che ci sono state promesse. Ci diamo un tempo per vedere se alle parole seguiranno i fatti. In base alle risposte che riceveremo, decideremo insieme se riprendere e se sarà necessario alzare il livello della protesta. Grazie a tutti per il supporto».