Studenti a Dubai, l’abbraccio del sindaco e del prefetto di Catanzaro: «Contenti di averle qui e di abbracciarle»
I due rappresentanti istituzionali hanno evidenziato il lavoro silenzioso svolto per favorire il rimpatrio dei minori. «Torneranno alla vita normale, ma domani nessuna interrogazione»
«Una collaborazione silenziosa tra istituzioni». Così il prefetto di Catanzaro Castrese De Rosa e il sindaco Nicola Fiorita hanno definito le operazioni volte al rimpatrio dei quattro studenti calabresi rimasti bloccati a Dubai e rientrati nella serata di ieri a Lamezia Terme.
Entrambi erano presenti ieri allo scalo lametino per accogliere, in particolare, le due studentesse catanzaresi di rientro da Milano, insieme alla dirigente scolastica del convitto Galluppi Cinzia Scozzafava. «L’importante è che sia andato tutto bene e che stasera siano qua» ha evidenziato il primo cittadino.
«Il timore era che le cose potessero andare diversamente e non potessero rientrare. Siamo contenti di averle abbracciate, abbiamo seguito l’evoluzione in maniera discreta e silenziosa perché questo era il volere delle famiglie. Siamo stati sempre in contatto con il viceconsole che ringrazio perché ha dimostrato una grandissima disponibilità e vicinanza. Abbiamo avuto informazioni costanti, il prefetto ha coordinato e siamo contenti di riaverle qua. Siamo venuti a dirle bentornate, torneranno alla loro vita normale con i problemi degli adolescenti».
Il prefetto di Catanzaro Castrese De Rosa ha aggiunto che «il compito mio e del sindaco in questi giorni è stato di rassicurare le famiglie preoccupate e lavorare affinché i ragazzi potessero tornare presto in Italia. Siamo statoi in contatto con il viceconsole e con l’unità di crisi della Farnesina. C’è stata una grande collaborazione, una collaborazione tra istituzioni che si fa in silenzio. Siamo felici di vedere i familiari contenti e le ragazze a casa. Domani si riparte ma senza interrogazioni, la preside ce lo ha garantito».