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06/05/2026 ore 13.18
Cultura

A Soverato una lezione a cielo aperto sulla sicurezza stradale: grande partecipazione all'evento “Rispetta la strada, rispetta la vita”

All'iniziativa organizzata dallo Studio Rc Risarcimento Danni hanno fornito un prezioso contributo le Forze dell'ordine. Obiettivo: contribuire alla formazione di cittadini responsabili e consapevoli

di Rossella Galati

Formazione, informazione, dimostrazioni pratiche e sensibilizzazione. Sono stati questi gli ingredienti dell'iniziativa "Rispetta la strada, rispetta la vita" organizzata dallo Studio Rc Risarcimento Danni di Catanzaro, in collaborazione con il Comune di Soverato e il patrocinio di Regione Calabria e Provincia di Catanzaro. Una vera e propria lezione a cielo aperto sulla sicurezza stradale che ha animato il lungomare della Perla dello Ionio, grazie al prezioso contributo delle Forze dell'ordine e alcune associazioni locali: Polizia di Stato, con la Lamborghini, Carabinieri, Polizia locale, Vigili del Fuoco, Guardia di Finanza, Anas, Avis, Ania Cares, Crash Test Experience con il laboratorio mobile, unico in Europa, con simulatori di ribaltamento e d'impatto integrati.


«Abbiamo voluto coinvolgere tutte le fasce d'età, dalla scuola primaria alla scuola superiore, per rendere i giovani consapevoli di una guida sicura - spiega Mery Franco , responsabile commerciale della Calabria per lo Studio Rc - osservando le regole, rispettando la strada e rispettando la vita, da qui il nostro slogan. Si tratta di un progetto partito nelle scuole lo scorso anno che abbiamo deciso di completare con questa giornata che vede la presenza di tutte le autorità e del simulatore di ribaltamento per far vedere ai ragazzi cosa può accadere a causa di una guida non in sicurezza . Abbiamo coinvolto in primis la Polizia che ci ha affiancato in questo percorso nelle scuole, per avere una testimonianza diretta di quello che è il lavoro sulle strade tutti i giorni. Insieme a loro c'è stato anche Giuseppe Ricci o, originario di Caulonia, che a causa di un brutto incidente stradale che gli ha provocato una lesione midollare, è costretto a vivere su una sedia a rotelle. Adesso è un atleta della Bic, basket in carrozzina di Reggio Calabria, squadra che da poco è campione d'Europa».

I dati parlano di un lieve miglioramento: le vittime degli incidenti stradali in Italia tendono a diminuire ma nonostante il dato incoraggiante, il bilancio è comunque preoccupante e dunque non bisogna abbassare la guardia. «Le statistiche parlano di dati in rilasciato , in particolare incidenti con esito mortale o con feriti. E' vero che dai numeri che vengono raccolti annualmente dall'Istat c'è un trend che parla di un calo costante di questi dati - sottolinea Giovanni Cerutti , titolare dello studio Rc -. e questo fa ben sperare ma comunque le vittime e le lesioni gravissime che vengono riportate a causa dell'incidente sono ancora molte e troppe. Le ultime statistiche disponibili sono quelle riferite al 2024 e parlano di più di 3 mila morti sulle strade italiane. Sono numeri che si cerca di combattere grazie a leggi più severe, ad auto e strumenti di bordo che rendono le nostre vetture più sicure ma per noi è fondamentale lavorare soprattutto sulla prevenzione e quindi sulla sensibilizzazione e sulla possibilità di far toccare con mano ai giovani quali possono essere le conseguenze dirette di atteggiamenti sbagliati alla guida».

Dunque un impegno concreto quello dello Studio Rc Risarcimento Danni, che ha voluto trasformare la teoria in esperienza diretta per contribuire alla formazione di cittadini responsabili e consapevoli. «La nostra sede è a Catanzaro lido, quella legale è a Gallarate, in provincia di Varese - spiega Franco -, ci occupiamo della gestione di danni derivanti da sinistri stradali e infortuni sul lavoro. Lavoriamo con l'obbligo del risultato; il cliente danneggiato non anticipa nessuna spesa e prendiamo una percentuale solo a ottenuto risarcimento». «Purtroppo i giovani sono sempre più tra le fasce a rischio di incidente proprio perché avendo la patente da poco tempo non hanno ancora sviluppato quelle caratteristiche di prudenza che magari caratterizzano una guida più esperta - conclude Cerruti -. Per questo è fondamentale sensibilizzarli ancora prima dell'acquisizione della patente, in modo che quando raggiungeranno l'età avranno già gli strumenti per capire possa essere pericoloso mettersi al volante in condizioni di non sicurezza».