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26/04/2026 ore 06.15
Cultura

Alla scoperta della Banda musicale Città di Catanzaro: il Maestro Salvatore Caroleo Jr (1916-1989), la continuità

Prosegue la pubblicazione di contributi a firma del giornalista Claudio Caroleo per conoscere più da vicino la tradizione bandistica catanzarese, dalle origini fino ai giorni nostri

di Claudio Caroleo*
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Salvatore Caroleo, soprannominato “junior”, inizia lo studio della musica insieme a suo zio, il quale lo avvia alla pratica strumentale, alla direzione ed ai primi rudimenti della composizione.

Sono due le fasi più rappresentative della sua opera: la prima, sviluppatasi intorno ai primi anni ‘50, è connotabile per l’utilizzo del modello compositivo “Vesselliano”, ispirato all’opera del Maestro Alessandro Vessella, improntato sulla valorizzazione della matrice sinfonica delle concatenazioni compositive, realizzando entrate incisive degli strumenti che utilizzano le proprie sonorità su l’ideale di tutt’uno strumentale, fatto di lunghe sequenze di categorie strumentali mosse in parallelo. La seconda invece, inizia all’inizio degli anni ‘70, ed era connotata dalla trattazione dinamica delle parti, con l’obiettivo di valorizzare ogni singola sonorità degli strumenti, con incipit in levare, e andamenti più ritmici e contrappuntistici, principalmente nello sviluppo tripartizione della Marcia.

Salvatore Caroleo si arruola nella Marina Militare a Taranto, venendo immediatamente incaricato del ruolo di “Maestro sostituto” e arrangiatore di repertori bandistici. Tra il 1943 ed il 1945, opera nell'Arsenale Militare di La Spezia come esecutore e Maestro sostituto. Il 1945 è stato un anno decisivo nella vita del musicista catanzarese, infatti quell’anno Salvatore Caroleo trovandosi appunto presso l’Arsenale della Marina di La Spezia, fu scambiato per un “Repubblichino” e subì un processo sommario e messo alla gogna pubblica, per poi essere destinato alla fucilazione.

Alla scoperta della Banda Musicale Città di Catanzaro: un’eccellenza che attraversa il tempo

Fu salvato da un suo ex commilitone di stanza a Taranto, a cui all’epoca aveva impartito lezioni di musica, che trovandosi lì per caso, lo riconobbe, e simulando una colluttazione lo fece fuggire.

Ciò gli permise di salvarsi e di rientrare clandestinamente a Gagliano. Questo evento lo segnò per il resto della sua vita.

Nel periodo successivo al servizio militare, torna a Gagliano, e nel 1948 ricostituisce la Banda Musicale fondata da suo zio, con il nuovo appellativo (provvisorio data la collaborazione musicale tra Gagliano e Tiriolo) di Gran Concerto Cooperativo Bandistico Gagliano-Tiriolo, successivamente rinominata finalmente Banda Musicale Città di Catanzaro.

Sempre nei primi anni ‘50, dati i successi della Banda, l'amministrazione comunale di Borgia gli affida il compito di rifondare lo storico Gran Complesso Bandistico Città di Borgia (diretto fino al 1971) ciò gli permise di confermarsi a livello nazionale e dirigere numerosi concerti presso alcune città italiane: Roma, Palermo, Catania, Bari, Napoli, Salerno, Caserta. A metà degli anni 50, già inserito nella categoria compositori nei cataloghi SIAE, lavora come arrangiatore di temi musicali leggeri per orchestre e solisti, pubblicati ed editati a Roma, dalla Casa musicale Avietta.

Nel gennaio del 1952, la Casa musicale Ortipe di Roma, gli consegna il Diploma d'Onore di Medaglia d'Oro per la realizzazione dell'opera Passa la banda. Successivamente consegue il compimento della scuola di composizione al conservatorio di musica San Pietro a Majella di Napoli, ed il diploma di strumentazione per banda presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano. Nel 1959, riceve un altro riconoscimento: il Diploma d'Onore di Medaglia d'Oro al Concorso Bandistico Regionale tenutosi a Vibo Valentia, all'evento Agosto Vibonese della Cultura e dell’Arte, sotto l'alto patronato del Presidente della Repubblica.

Viaggio alla riscoperta della Banda Musicale Città di Catanzaro, il ritratto del fondatore: il Maestro Salvatore Caroleo Sr

Agli inizi degli anni ’70, si ritira in modo definitivo dal mondo della musica (ma continuando sempre a comporre), salvo ritornare sulla scena nel 1986 realizzando un’opera dedicata alla scomparsa prematura di suo fratello (anch’egli musicista).

Tre anni dopo, nel 1989, muore a causa di un ictus. In sua memoria, nel 2000, la Città di Borgia organizza il Raduno Bandistico Nazionale con annesso concorso, per eleggere la sua miglior composizione, vinta dalla Banda della Città di Salerno diretta dal Maestro Cammarota.

In seguito, la Città di Borgia affigge alla sua abitazione di Via Trieste, una targa commemorativa, ed iscrive il suo nominativo all'Albo d'Oro del Comune. In occasione dei 150 anni della fondazione della Banda Musicale di Borgia, quest'ultima prende la nuova denominazione di Banda Musicale S. Caroleo (fino al ricongiungimento di quest’ultima con l’altro storico Complesso Musicale).

Mentre, a Gagliano, suo quartiere natio, nel 2016 è organizzata una cerimonia commemorativa ed il Comune di Catanzaro approva l'intitolazione del Centro Servizi Sociali a lui e a suo zio, come già accennato in precedenza. Tutt’oggi, entrambe le bande, eseguono le sue marce.

Elenco opere

Tiriolo (1952), Abbandono (1960), Venerdì Santo (1961), Borgia (1964), Sopravvivere (1964), Omaggio al pesce spada (1970), Reminiscenze (1970), Cirillo in marcia (1970), Cecilia (1971), Mini banda (1971), Passa la banda (1971), Anna (1973), Serenità (1973), Cosetta (1974), Paola (1975), Bruzia (1976), Angelica (1977), Letizia (1977), Paoletta (1977), Semplicità (1978), Esultanza (1979), Pax (1979), Trincaria (1979), Mesti Ricordi (1980), Ritorno (1980), Soavità (1981), Elegia (1982), Scheletri Vaganti (1982), Addio (1983), Guarda e passa (1983), Son vivi ma son morti (1983), L'amaro pianto per un caro estinto (1987).

Curiosità

- Anna, Paola e Paoletta formano la trilogia delle marce dedicate alle nipoti.

- Il compianto Direttore di banda Giuseppe Cimino è stato allievo di Salvatore Caroleo jr.

- Il Direttore di banda catanzarese Tommaso Rotella è stato allievo di Salvatore Caroleo jr.

- Il Direttore di banda catanzarese Francesco Scalzo è stato allievo di Salvatore Caroleo jr.

- Entrambi i musicisti, S. Caroleo sr e jr, sono lontanamente imparentati con l’artista catanzarese Francesco Caroleo.

*giornalista e discendente