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16/04/2026 ore 06.15
Cultura

Alla scoperta della Banda Musicale Città di Catanzaro: un’eccellenza che attraversa il tempo

Inizia oggi la pubblicazione di una serie di contributi a firma del giornalista Claudio Caroleo per conoscere più da vicino la tradizione bandistica catanzarese e di conseguenza la storia del capoluogo

di Claudio Caroleo*

Anche in questo nostro tempo di modernità, proiettato verso una prospettiva futuristica per una società sempre più tecnologica ed automatizzata, la Banda musicale continua ad essere un’importante realtà, viva ed in divenire.

Catanzaro, in tale contesto, ne rappresenta esempio. Infatti, a Gagliano, borgo più antico della città, opera la locale Banda musicale, denominata Banda Musicale Città di Catanzaro, gestita dall’omonima Associazione Culturale.

Essa ha origini che riportano alle prime decadi del ‘900, allorquando Salvatore Caroleo, musicista nato a Gagliano nel 1880, di ritorno dall’America - Stati Uniti e Canada – in cui aveva diretto alcuni complessi musicali locali tra New York e Niagara Falls, fonda un complesso musicale denominato Banda Musicale di Gagliano. I repertori eseguiti erano le canoniche trascrizioni strumentali delle opere liriche ottocentesche, così come arrangiamenti di composizioni sinfoniche del “Grand Opéra” (genere di opera lirica nato in Francia nell'800 caratterizzato da una sfarzosa grandiosità e strutturato in quattro o cinque atti) rimaneggiati ed riadattati per la struttura bandistica.

Salvatore Caroleo, forte di una ferrea formazione classica improntata per lo più sulla “Composizione” ed il “Contrappunto”, aveva messo insieme un complesso bandistico che contava oltre cinquanta esecutori, potendo così eseguire le trascrizioni più complesse ed impegnative.

Al tempo, la Banda gaglianese riscuoteva enorme successo, si cimentava con rilevante successo in esecuzioni di accompagnamento dei riti religiosi e sociali, così come nell’esecuzione di concerti di piazza e nei teatri di tutta la regione.

All’inizio degli anni ’40, il M° Salvatore Caroleo veniva affiancato da un suo nipote diretto, omonimo e suo allievo - identificato successivamente come Salvatore Caroleo Jr - , che progressivamente le prese le redini, mantenendo gli alti livelli artisti e di successo che erano stati propri del Maestro “Senior” .

La guerra, poi, determinò una stasi dell’attività del concerto bandistico che trovò rinnovamento solo nei primi anni ’50, passando definitivamente sonno la direzione del summenzionato Salvatore Caroleo Jr, dopo l’uscita di scena dell’illustre zio.

*Giornalista e discendente