Armonie d’Arte Festival, presentata la nuova stagione: nel 2026 la cultura si muove nel segno degli “Approdi”
L'evento, guidato dalla direttrice artistica Chiara Giordano, è stato l'occasione per svelare i progetti e le grandi novità di una kermesse che da ben 26 anni rappresenta un pilastro del marketing territoriale e dello spettacolo internazionale in Calabria
Nuove rotte, nuove visioni e oltre un quarto di secolo di grande cultura alle spalle. Si è tenuto ieri sera, nella suggestiva cornice del BLU 70 a Copanello di Stalettì, l'esclusivo aperitivo culturale per la presentazione ufficiale alla stampa e ai partner della stagione 2026 di Armonie d’Arte Festival. L'evento, guidato dalla direttrice artistica Chiara Giordano, è stato l'occasione per svelare i progetti e le grandi novità di una kermesse che da ben 26 anni rappresenta un pilastro del marketing territoriale e dello spettacolo internazionale in Calabria.
Un rinnovato umanesimo per il "Mare Nostrum"
Il macro-tema permanente "Nuove rotte mediterranee" risponde quest'anno a una precisa urgenza culturale e narrativa. "Abbiamo la buona ambizione di essere partecipi di un rinnovato umanesimo per il mare nostrum" ha spiegato la direttrice Chiara Giordano, ricordando come il Mediterraneo sia stato la culla della civiltà occidentale. In questo contesto, la fondazione si muove seguendo una programmazione organica che si alterna di triennio in triennio: dopo la fase dei transiti, la declinazione annuale del 2026 segna ufficialmente l'anno degli "Approdi", intesi come il senso di compiutezza di una traiettoria. L'obiettivo a lungo termine è profondo: "Parliamo di approdi materiali, naturalmente, ma con una grande fiducia affinché questi possano poi tradursi e diventare permanenze feconde". Il tema dell'anno farà da sfondo, come un contrapunto velato e discreto, a cartelloni ricchi di produzioni originali e prime nazionali di artisti dai percorsi complessi.
L’identità visiva di Massimo Sirelli: "Les musiciens" e "Untitled"
A dare un volto grafico, cromatico e concettuale a questa edizione sono le opere dell’artista calabrese Massimo Sirelli. I manifesti ufficiali e i materiali promozionali presentati mettono in mostra i dettagli di lavori iconici come "Les musiciens" e "Untitled", descritti come un vero e proprio viaggio visivo tra rotte complesse, transiti luminosi e "isole di colore". Attenendosi alla presentazione critica ufficiale, il lavoro dell'artista si caratterizza per un profondo legame tra il tema musicale e quello culturale di quest'anno, fondendo ritmo, gesto e materia per trasformare il caos in una danza di possibilità. All'interno di questa composizione visiva, le caratteristiche sfere colorate su uno sfondo azzurro mare simboleggiano concetti di armonia, totalità, protezione e punti fermi.
La sfida della cultura: "Sostenere la qualità con resilienza"
Dietro l'entusiasmo dei nuovi annunci, c'è il lavoro silenzioso di un festival che difende il proprio profilo internazionale con orgoglio e umiltà. "Affrontiamo la necessaria resilienza per superare quelle dinamiche che spesso sanno di carestia per la cultura" ha evidenziato la direttrice a margine dell'incontro. Nonostante il supporto della Regione, del Ministero e di partner privati straordinari, Giordano ha segnalato con un sorriso a mezz'asta una nota dolente legata ai finanziamenti: "In Calabria arriva sempre una valutazione dei danari un po' diversa da quella che sarebbe necessaria per competere con gli standard nazionali e internazionali, che pure in termini di qualità abbiamo dalla nostra. Ci piacerebbe raccontare che la cultura è sempre sostenuta con grande vivacità, perché essa è un presupposto per ogni sviluppo civile e non una conseguenza".
Le novità in cartellone: tra miti greci, leggende del jazz e flamenco
La struttura della kermesse manterrà un doppio canale: il nucleo principale e il progetto diffuso Armonie d'Arte Network, che si estenderà da inizio luglio a settembre, mentre il cuore degli eventi sul territorio si concentrerà tra la fine di luglio e agosto. Il programma svelato ieri punta su esclusive di altissimo profilo, affiancando al repertorio più impegnato la sezione "Armonie d'Arte Off&Pop!", pensata per intercettare un pubblico più trasversale. Tra i grandi appuntamenti annunciati:
Il teatro e il mito: Spicca l'esclusiva di Lisistrata (produzione INDA - Teatro Carcano) con Lella Costa, reduce dal trionfo al Teatro Greco di Siracusa, insieme alla prima nazionale di Agamennone da Eschilo firmata dal drammaturgo Fabrizio Sinisi.
La grande danza e il repertorio leggendario: Arriverà in Calabria la celebre compagnia di Antonio Gades con Carmen, uno spettacolo di flamenco leggendario che ha registrato entusiasmi in tutto il mondo, oltre alla prima nazionale dei danzatori Riva e Repele.
Il Gotha della musica e la sezione Pop: Spazio alle stelle del jazz internazionale come Joe Lovano e il pianista di origini calabresi Joey Calderazzo (atteso all'Orto Botanico), e al format inedito con Ambrogio Sparagna e l'Orchestra Popolare Italiana. Nella sezione Off&Pop!, l'evento speciale in collaborazione con L'Altro Teatro che vedrà sul palco la raffinatezza di Mario Biondi.
Una vocazione internazionale contro il turismo di massa
L'obiettivo resta quello di valorizzare i luoghi d'eccezione del territorio, dal Parco Archeologico Nazionale di Scolacium a Borgia fino all'Orto Botanico di Soverato.
«Il nostro è un cartellone evidentemente legato a una dimensione non pop, a un turismo più culturale che di massa, senza nessun giudizio ovviamente», ha concluso Chiara Giordano. «È fondamentale rimanere insieme nei nostri luoghi straordinari per dimostrare, con il valore salvifico dell'arte, che la Calabria è una terra che vale il viaggio e che può dire la sua in modo assolutamente autorevole».
Tutti i dettagli sui temi, i calendari e le prevendite sono già disponibili sul sito ufficiale www.armoniedarte.com , sui canali social ufficiali e sul circuito autorizzato Liveticket.