Il “Sottopasso del mar” di Soverato diventa luogo di luce, arte e sicurezza grazie al Soroptimist
E’ partito dalla città ionica il progetto nazionale “Right light”, luce sicura, nato per migliorare la vivibilità nei luoghi pubblici con particolare attenzione alla sicurezza delle donne
1522: c'è anche il numero antiviolenza e stalking sulle pareti completamente riqualificate del “sottopasso del mar” di Soverato. Un luogo al quale è stata restituita dignità grazie al progetto nazionale "Right light", luce sicura, promosso dal Soroptismis International, nato per ridurre l'insicurezza di genere negli spazi pubblici, partito proprio dalla città ionica, alla presenza della presidente nazionale del sodalizio, LuciaTaormina, che spiega: «Uno degli obiettivi della mia associazione e della nostra associazione è il contrasto alla violenza di genere e, avendo creato negli anni passati un manifesto per le città sicure, ci eravamo resi conto che una delle richieste maggiori che prevenivano dalle donne per vivere in maniera più sicura la loro città era quella di avere dei punti luce nei loro percorsi per andare a casa o per andare a lavorare e quindi abbiamo centrato su questo un progetto apposito e devo dire che stiamo avendo una risposta molto interessante e molto interesse anche delle amministrazioni comunali».
«Certo, questo nostro intervento non può toccare un fenomeno così grave come quello dei femminicidi, che ovviamente ha implicazioni sociali e culturali molto più gravi - sottolinea la presidente nazionale del Soroptimist -, ma almeno ci dà la possibilità ancora una volta di parlare di violenza di genere, di rendere le persone sempre più consapevoli di questa necessità di sicurezza. Ci tenevo tantissimo a essere qui, intanto perchè questo è il primo progetto del genere, ne sono in corso degli altri ma questo è il primo che viene inaugurato a livello nazionale e quindi non potevo mancare assolutamente, e poi ho un legame affettivo fortissimo con le amiche di Soverato che già conoscevo da tempo e a loro va il mio plauso per la loro capacità di essere presenti sul suo territorio».
«Certo, questo nostro intervento non può toccare un fenomeno così grave come quello dei Con il sindaco Daniele Vacca abbiamo individuato questo luogo - aggiunge la presidente del Soroptimist Club di Soverato, Gisella Mirarchi - e siamo quindi intervenuti per renderlo più sicuro e vivibile, installando anche una telecamera di videosorveglianza. Siamo felici di poter condividere con la cittadinanza questo momento che è un segnale di presenza e vicinanza al territorio e in modo particolare alle donne». Non più un luogo buio e umido quindi, il sottopasso che collega via Trento e Trieste al corso principale della città di Soverato è diventato luogo di luce e di arte grazie anche alla creatività dell'artista Anna Rosa Louis. La sua idea di pace, soprattutto interiore, è stata raffigurata con il profilo di un volto femminile che si confonde con le onde del mare. Un gesto di cura che è anche un presidio. Perché l’arte, quando entra nello spazio pubblico, lo protegge. Lo rende nostro, e ci invita a rispettarlo.