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02/04/2026 ore 06.15
Cultura

Inclusione lavorativa, il progetto InDavoli raccontato agli studenti tra storie ed emozioni

All'Istituto Alberghiero di Soverato il racconto di aziende e famiglie dei cinque ragazzi coinvolti nell'iniziativa promossa dal Comune di Davoli insieme all'Asp di Catanzaro

di Rossella Galati

«Sono molto emozionata. Io vi chiedo solo una cosa: ascoltate ogni parola di quelle che diremo oggi perché sono stata anche io studentessa come voi e nella vita mai avrei immaginato quello che mi sarebbe successo, ovvero di diventare mamma di un ragazzo stupendo, perché sono la mamma di Marco , ha 20 anni ed è un ragazzo autistico che mi riempie la vita di grandi soddisfazioni. Quindi nessuno di noi, nessuno di voi, è esente da questa realtà. E' una realtà che si diffonde stando a macchia d'olio. Io ne ho passate tante e oggi dico grazie agli organizzatori di questo progetto a nome di tutti i genitori perché finalmente è arrivata la luce in fondo al tunnel. Un tunnel che conosco personalmente da 20 anni. Ho iniziato con Marco un percorso da quando aveva due anni e mezzo. Ho trascorso più tempo nei centri di neuropsichiatria che a casa e oggi si vedono i risultati. Vedere ora mio figlio inserito in un ambito lavorativo, prendere da solo i mezzi, arrivare puntuale, frequentare l'accademia, mi rallegra e mi dà molto sollievo. Perché io non ho mai dubitato delle sue capacità però ero consapevole che la società non era pronta ad accogliere questi ragazzi nella loro totalità. Grazie a questo progetto è stato dimostrato il contrario, per questo dico semplicemente grazie».

Il comune di Davoli punta sull'inclusione lavorativa con il progetto “InDavoli”. Ecco la testimonianza di Marco

Ha parlato col cuore la mamma di Marco, con la voce rotta dall'emozione. Suo figlio, insieme a Nicoletta, Stefania, Divina e Francesco, ragazzi con autismo ad alto funzionamento e condizioni neuropsicologiche affini, è tra i protagonisti del progetto di inclusione lavorativa "InDavoli" . Un esempio virtuoso partito dal comune di Davoli che è stato raccontato agli studenti dell'Istituto Alberghiero di Soverato, diretto da Renato Daniele , attraverso le testimonianaze delle famiglie e delle aziende che hanno accolto questi ragazzi speciali grazie al progetto voluto dalla vicesindaca con delega alle politiche sociali Giuseppina Zangari , realizzato in collaborazione con l' Asp di Catanzaro . Una mattinata intensa, ricca di emozioni, abbracci e carezze che è arrivata dritta al cuore del presenti.

Inclusione lavorativa a Davoli, ecco la testimonianza di Divina e della sua famiglia: «è davvero una bella esperienza»

«Oggi abbiamo provato una grande emozione, sono veramente felice che questo Istituto abbia sposato la sensibilità che doveva ruotare attorno al progetto - commenta Zangari - infatti con la firma di una convenzione , la scuola si era proprio impegnata ad organizzare attività e giornate di sensibilizzazione come questa. Sono felice anche perché le famiglie hanno dato testimonianza dell'esperienza che stanno vivendo. Sicuramente vedere gli occhi lucidi di tanti genitori, sentire dalla loro voce quello che i figli stanno vivendo in questi mesi è la soddisfazione più grande. Questa è la buona politica ed è quella che dovrebbe essere la visione politica di ognuno. Sono queste esperienze che ti fanno crescere come amministratore ma soprattutto come persona».

Partito il progetto di inclusione lavorativa “InDavoli” rivolto a giovani con autismo ad alto funzionamento o neuropatologie affini

Il progetto della durata di tre mesi ha quindi suscitato grande interesse da parte di enti, associazioni e istituzioni ed è destinato sicuramente a crescere : «il nostro obiettivo è proprio questo, cercare di ampliare e contaminare il territorio quanto più possibile. Ben otto comunità si sono già interfacciate con me perchè personalmente hanno intenzione di replicarlo. C'è l'intenzione di discuterne a livello di Ambito territoriale, c'è stata la riunione della Consulta di salute Mentale presso il Dipartimento di Salute Mentale alla quale sono stata invitata a partecipare. In questo caso parliamo di una consultazione che abbraccia i tre grandi Ambiti provinciali di Lamezia, Catanzaro e Soverato. Dunque ci sono tante cose in cantiere che potrebbero nascere e portare altri straordinari risultati».