Incontro con Lia Miro a Lamezia Terme, un viaggio sensoriale alla scoperta del miracolo dell’esistenza quotidiana
L’evento ha dimostrato come il dialogo tra letteratura, medicina, arte floreale e pratica meditativa può dare vita a momenti di straordinaria intensità, capaci di lasciare una traccia duratura e rigenerante nel cuore e nella mente di ogni partecipante
Un connubio perfetto tra estetica e riflessione profonda sul senso della vita. Questa l’atmosfera che si è respirata in occasione della presentazione dell’opera di Lia Miro “Il miracolo sei tu – Danza con la vita. I 7 assi per vivere con gioia e leggerezza”, iniziativa sostenuta dal Soroptimist Club di Lamezia Terme e promosso da Rosamaria Montesanti e dal flower designer Gianni Cortese. L’autrice ha saputo guidare il pubblico in un percorso introspettivo unico, spiegando che la sua scrittura nasce dall’esigenza di riconnettersi con la parte più autentica di se stessi attraverso la metafora del fiore: «Tra petali che respirano e profumi che accarezzano l’anima, ogni respiro diventa trasformazione», ha affermato, sottolineando come il libro rappresenti un invito aperto a riscoprire il miracolo dell’esistenza quotidiana attraverso la consapevolezza del momento presente.
A dare una veste scientifica e profondamente umana al dibattito è stata la cardiologa Rosamaria Montesanti, che ha spiegato come la bellezza non sia un mero concetto astratto, ma un vero e proprio farmaco per il sistema cardiovascolare; secondo la dottoressa, infatti, l’esposizione all’armonia visiva e alla serenità emotiva agisce direttamente sulla nostra fisiologia, riducendo i livelli di cortisolo e favorendo una corretta variabilità cardiaca, trasformando così la lettura e la quiete interiore in un atto di cura biologica per il corpo.
La cornice visiva della serata è stata invece plasmata dal talento del flower designer Gianni Cortese, che ha spiegato come nel suo lavoro cerca di rendere tangibile la bellezza e la forza della natura, elementi che nel libro di Lia Miro diventano simboli di una rinascita interiore accessibile a chiunque sappia ancora guardare il mondo con stupore.
A portare i saluti del Soroptimist è stata la presidente Luigina Pileggi che ha ricordato quanto sia vitale per l’associazione sostenere progetti che valorizzino la sensibilità femminile e la cultura come motori di cambiamento sociale, definendo l’incontro non solo come un evento letterario, ma come una necessaria pausa di riflessione per una comunità che ha fame di contenuti autentici.
Il momento più suggestivo e catartico della serata si è vissuto però in chiusura, quando Lia Miro ha invitato tutti i presenti a chiudere gli occhi per una sessione di meditazione guidata, trasformando la sala in un tempio di silenzio e raccoglimento; attraverso il controllo del respiro e la visualizzazione, l’autrice ha condotto il pubblico in un esercizio di rilassamento profondo, dimostrando come la meditazione sia uno strumento potente per nutrire l’anima, placare il rumore della mente e ritrovare
quell’equilibrio interno spesso dimenticato nel caos della vita quotidiana. L’evento ha dimostrato come il dialogo tra letteratura, medicina, arte floreale e pratica meditativa può dare vita a momenti di straordinaria intensità, capaci di lasciare una traccia duratura e rigenerante nel cuore e nella mente di ogni partecipante.