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06/02/2026 ore 09.17
Cultura

La biblioteca di Davoli si innova, oltre 91mila volumi e lo sguardo rivolto al futuro: verso la costituzione di un sistema territoriale

Il management sta investendo sulle evoluzioni tecnologiche con l’introduzione di ebook e audiolibri. Il vicepresidente: «A servizio di una comunità che cambia»

di Elisa Bruno

Nata nel 2011 su iniziativa del Gruppo Incontro – Associazione Volontariato Vincenziano di Davoli, la biblioteca pubblica di Davoli è cresciuta negli anni fino a diventare un punto di riferimento culturale per l’intero territorio, colmando una storica carenza di servizi bibliotecari.
Grazie all’impegno costante dei volontari, oggi la biblioteca può contare su un patrimonio di oltre 91mila volumi, spazi dedicati alla lettura e numerosi servizi digitali.

Nel tempo la struttura non si è limitata ad ampliare i propri spazi, ma ha saputo rinnovarsi seguendo l’evoluzione tecnologica e i cambiamenti della società. «La biblioteca continua a crescere se è capace di servire la comunità che continua a cambiare» sottolinea il vicepresidente Palmiro Lo Giacco.

Un principio che ha guidato la creazione del sito web (www.bibliotecapubblicadavoli.it), dei canali social, di un canale YouTube, di applicazioni per dispositivi Android e del giornalino online settimanale “Frammenti di Cultura”. Di recente, inoltre, la biblioteca ha aderito ad una piattaforma digitale che consente l’accesso a numerosi ebook e audiolibri in diverse lingue.

Oggi la biblioteca di Davoli non è soltanto un luogo fisico, ma una realtà dinamica che “cammina, esplora e dialoga”. Numerose le iniziative promosse, tra cui il gemellaggio con la biblioteca di Corfinio (L’Aquila), con la quale è stato avviato un percorso comune sulla storia della nascita del nome “Italia”, la creazione di punti di lettura in strutture turistiche e luoghi di aggregazione, gli incontri con le scuole e i protocolli d’intesa con altre associazioni.

Un’attività che coinvolge un’utenza ampia e variegata, dai bambini agli studenti, fino agli appassionati di lettura. L’adesione al prestito interbibliotecario e la presenza sul servizio bibliotecario nazionale consente inoltre lo scambio di volumi con altre biblioteche. «Davoli è un piccolo centro, ma è al centro di un movimento culturale in crescita», osserva Lo Giacco.

«La biblioteca è grande non per il numero dei libri custoditi, ma per le iniziative che realizza e per la capacità, anche con fatica, di coinvolgere il territorio». Tra i progetti più ambiziosi in fase di realizzazione vi è la costituzione di un sistema bibliotecario territoriale che coinvolgerà i comuni di Davoli, Soverato, Montepaone, Squillace, Stalettì, Chiaravalle Centrale, Isca sullo Ionio, San Sostene e Cenadi.

Otto biblioteche che presto saranno in rete e presenti sul servizio bibliotecario nazionale.
«Il futuro è già il presente – conclude Lo Giacco –. Una grande sinergia al servizio del territorio, con la biblioteca di Davoli al centro, pronta a mettere a disposizione delle altre biblioteche l’esperienza e la professionalità maturate in quindici anni di attività».