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08/04/2026 ore 09.28
Cultura

“La Brughiera”, parole come radici contro i venti dell’esistenza: l’opera della dottoressa Ramona Nicotera

Composta da quarantuno liriche numerate, la raccolta procede per flussi: la memoria affiora a ondate, sedimentandosi in visioni capaci di fissare la realtà circostante

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E’ un diario dell’anima senza tempo “La Brughiera”, l’opera di Ramona Nicotera pubblicata nella collana “I Diamanti della Poesia” dell’Aletti Editore, simile a un territorio selvaggio sferzato dal vento dove la parola è necessaria a compiere un’unica, profonda analisi interiore. «Ho scelto l’immagine della brughiera - spiega l’autrice calabrese, medico nefrologo - per esprimere i sentimenti e le emozioni che restano aggrappati, come eriche al proprio essere, nonostante i venti e gli scossoni dell’esistenza, non solo sul piano personale ma in un contesto storico complesso, dove le certezze vacillano». Composta da quarantuno liriche numerate, la raccolta procede per flussi: la memoria affiora a ondate, sedimentandosi in visioni capaci di fissare la realtà circostante. «Le poesie sono numerate e senza titolo come un diario spirituale - rivela la dottoressa, nata a Soveria Mannelli ma che vive a Soverato (Catanzaro) – frammenti di tante riflessioni in un tempo che può essere unico o mutevole. La scrittura cristallizza i ricordi e li fotografa: solo così sublimati si può osservarli poi con reverenza e senza angoscia o con nostalgia».

Nei versi emerge il confronto con la perdita. La scrittura della dottoressa Nicotera nasce dalla consapevolezza che un evento - una ferita o un distacco - segna l’evolversi della vita. «Dentro questo paesaggio interiore – sottolinea, nella Prefazione, il maestro Giuseppe Aletti, poeta, editore e formatore – entrano però anche il mondo e la storia». In questo contesto, l’autrice rivendica la necessità della figura del poeta: attraverso la trasposizione del reale in versi, la poesia diventa uno strumento per dare conforto e orientamento a chi si sente “orfano” a causa di un abbandono. «La poesia cura il distacco, consentendo a chi legge di dargli forma, sostanza; dà un volto ai flussi d’anima che passano lasciando orme che diventano visibili».

Attraverso una scrittura essenziale e priva di artifici, l’autrice trasforma i moti dell’animo in tracce visibili. «E’ la fotografia di tanti istanti che rendono fluido il tempo e lo spazio, per meglio accoglierli e comprenderli - afferma la poetessa -. La manifestazione di una scrittura scossa dai venti ma che rimane sempre fedele a sé stessa e ai richiami di un futuro che cerca ancora, nella bellezza del vissuto e nella più vibrante nostalgia, il suo senso». Le liriche invitano a un’esperienza immersiva: un luogo dove è possibile smarrire la propria strada per poi, infine, ritrovarsi più consapevoli. «Al lettore vorrei trasmettere solo quanto di più personale riuscirà a cogliere, come nell’immersione di un quadro, dove ogni sfumatura viene vissuta come parte del proprio essere».

“La Brughiera”, disponibile anche nella versione e-book, sarà in esposizione al Salone Internazionale del Libro di Torino, presso gli spazi Aletti Editore al Lingotto Fiere, dal 14 al 18 maggio 2026. «E’ una voce che arriverà a tante sensibilità - conclude l’autrice -. Tanti incontri d’anima dove si canalizzano le energie migliori».