L’inedito di Gemelli va in scena al Comunale con l’incontro-scontro fra due fratelli lontani
Il direttore artistico Francesco Passafaro spiega il ritrovamento della commedia dell’indimenticato autore catanzarese ed il valore del dialetto
Sono passati 14 anni dalla sua morte, ma Catanzaro non dimentica l'estro e la genuinità artistica di Nino Gemelli, autore ed attore di tante commedie di successo. Uno dei suoi migliori allievi ne sta ripercorrendo le orme e col Teatro Incanto ne ha portato in scena “U sangu è sangu”, uno dei due copioni inediti assieme a “I ricordi d’ a ruga” che ha già debuttato.
«Questa commedia per noi rappresenta una splendida eredità – ha detto al nostro Network LaC – il direttore artistico del Teatro Incanto Francesco Passafaro – che portiamo avanti, non tanto perché crediamo solo ed esclusivamente nel dialetto, ma perché pensiamo che la tradizione sia un trampolino straordinario da cui poter saltare sempre più in alto».
Perchè… U sangu è sangu?
Perché in questa splendida commedia di “Zio Nino” che abbiamo riscoperto c'è un incontro meraviglioso tra due fratelli che non si vedono da 40 anni e non si vorrebbero reincontrare, ma u’ sangu è sangu per cui...».
Grazie alla vostra scuola anche tanti ragazzi, tanti giovani, che cosa dicono, che cosa pensano di questo maestro?
«Si è vero – continua Passafaro – tanti ragazzi grazie proprio agli insegnamenti che Nino ci ha dato e che noi stiamo trasmettendo loro, si avvicinano al teatro e scoprono di poter vivere due ore fuori dal mondo, di poter vivere diversamente, riscoprono se stessi. Poi riscoprono il dialetto che molti di loro non conoscono e nel dialetto c'è la nostra storia, ci sono le nostre origini.I ragazzi purtroppo il dialetto non lo parlano più perché chiaramente i genitori sono un po' arresti a fargli parlare il dialetto, ma noi pensiamo che in diversi contesti si debbano e si possano parlare lingue diverse. Tra l'altro noi facciamo un quiz sul dialetto alla fine delle commedie, cerchiamo proprio di far interagire il pubblico attraverso un quiz per riscoprire delle parole che magari sono in disuso».
Allora la sfido a riassumere in dialetto questa commedia in poche battute…
«U sangu è sangu: du frati cchi ssi incontranu e si scontranu doppu 40 anni, ma alla fina si vonnu puru bena. E ni scialamu tutti quanti assema!»