Sezioni
28/05/2026 ore 17.18
Cultura

L’orgoglio che non tace, a Vena di Maida l’identità delle minoranze linguistiche si fa futuro con la XXXI Rassegna Culturale Folcloristica

La manifestazione, ideata dalla professoressa Cettina Mazzei, si conferma un’importante occasione di incontro tra scuole, istituzioni, studiosi e comunità linguistiche minoritarie, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale dell’Arberia e le altre tradizioni etnolinguistiche del territorio

di Francesco Graziano

Sabato 30 maggio 2026 Vena di Maida ospiterà la XXXI Rassegna Culturale Folcloristica per la valorizzazione delle minoranze linguistiche, uno degli appuntamenti più significativi dedicati alla tutela delle identità storiche e culturali presenti nel territorio calabrese e nel Sud Italia. Una kermesse ideata dalla professoressa Cettina Mazzei.

La manifestazione, promossa dall’Associazione Culturale “Progetto Caraffa”, dalla Scuola di Vena – Istituto Comprensivo di Maida e dall’Amministrazione Comunale di Maida, si conferma un’importante occasione di incontro tra scuole, istituzioni, studiosi e comunità linguistiche minoritarie, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale arbëreshë e le altre tradizioni etnolinguistiche del territorio.

L’edizione 2026 vedrà la partecipazione di rappresentanti istituzionali italiani e internazionali, studiosi universitari, artisti e gruppi folkloristici provenienti da diverse realtà minoritarie. Tra gli ospiti attesi figurano il Ministro Albanese per l’Europa e gli Affari Esteri Ferit Hoxha, l’Ambasciatrice della Repubblica del Kosovo Nita Shala, l’Assessore regionale Gianluca Gallo, i consiglieri regionali Gianpaolo Bevilacqua, Ernesto Alecci e Vincenzo Bruno, il Commissario della Fondazione Regionale Arbëria Ernesto Madeo e il Direttore di RAI Calabria Massimo Fedele.

Particolarmente significativo sarà il momento dedicato agli approfondimenti culturali e scientifici con gli interventi dei relatori Francesco Altimari, direttore del Laboratorio di Albanologia dell’UNICAL, Francesco Cuteri, componente del CDA dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale, Vito Teti, docente di Antropologia all’Università della Calabria, Franca Falduto, responsabile delle Minoranze Etniche dell’Ufficio Scolastico Regionale Calabria, e Matteo Mandalà, docente di Albanologia presso l’Università di Palermo.

La giornata si aprirà alle ore 9.00 con l’accoglienza delle scuole presso l’edificio scolastico e una visita guidata per le vie del paese. Alle 10.30, nella Piazzetta Skanderbeg, si terrà la conferenza dal titolo “Il contributo di esperienze educative locali per la riscoperta delle identità minoritarie”, coordinata da Cettina Mazzei, referente della Rassegna, momento di riflessione dedicato al ruolo della scuola e delle comunità nella trasmissione della memoria linguistica e culturale.

Nel pomeriggio, alle ore 16.00, spazio alla tradizionale sfilata dei gruppi scolastici lungo le vie di Vena, accompagnata dai gonfaloni dei Comuni partecipanti. A seguire, in Piazza Vittorio Emanuele III, si svolgerà la manifestazione folkloristica con le esibizioni dei gruppi folk delle scuole partecipanti e la consegna dei premi legati alla ricerca-concorso e alle performance artistiche. La serata sarà presentata da Geri Ballo e Maria Teresa Torchia.

Alla Rassegna prenderanno parte istituti scolastici provenienti da diverse comunità linguistiche minoritarie, tra cui Vena di Maida, Caraffa di Catanzaro, Guardia Piemontese, Pallagorio e Casalvecchio di Puglia, testimonianza concreta della ricchezza culturale custodita dalle comunità storiche presenti nel Mezzogiorno.

La manifestazione sarà inoltre arricchita da un programma musicale dedicato alle tradizioni popolari arbëreshë e occitane, con la partecipazione del cantautore arbëresh Santino De Bartolo, di Flavio Giacchero e Rey Marzia per la musica occitana e del gruppo di ricerca musicale “Ajri i Lumit” di San Martino di Finita.

La XXXI Rassegna Culturale Folcloristica rappresenta non soltanto un evento celebrativo, ma anche un momento di dialogo tra culture, generazioni e territori, nel segno della salvaguardia delle lingue minoritarie e della valorizzazione delle identità locali.