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11/01/2026 ore 11.49
Cultura

“Non chiamatelo amore”, il corto degli studenti del liceo di Soverato per dire no alla violenza di genere

VIDEO | Per gli studenti sovratesi l'ascolto e il rispetto sono strumenti fondamentali per contrastare ogni forma di violenza

di Rossella Galati

"Non chiamatelo amore ", è il titolo del cortometraggio realizzato dagli studenti del Liceo Classico don Bosco di Soverato , diretto da Domenico Agazio Servello , nell'ambito di un progetto contro la violenza sulle donne, con lo scopo di mandare un chiaro messaggio alla società. Un lavoro intenso, per il quale è stata scelta, non a caso Cassandra come figura centrale, mitica principessa troiana, interpretata da Maria Bruna Cuteri . «Abbiamo scelto come simbolo di questo lavoro Cassandra, principessa di Troia, figlia di Ecuba e Priamo, che subì una seri di violenze - spiega la studentessa -. Di lei si innamorò il dio Apollo ma non ricambiando il suo amore fu punita e prevedendo il futuro della guerra di Troia, così come altre profezie, non venne più creduta da nessuno. Per questo motivo l'abbiamo scelta, per rappresentare tutte quelle donne che hanno parlato ma non sono state credute e che sono state vittime di violenza proprio come lei». «Questo corto è importante per diffondere il emssaggio contro la violenza ma è importante anche per l'azione, far capire che bisogna protestare, sacrificarsi per aiutare chi è in difficoltà e portare il cambiamento nella società e nelle scuole» aggiunge lo studente Domenico Filardo, che ha partecipato al progetto come aiuto regia.

Piaga sociale 

L'ascolto e il rispetto sono dunque strumenti fondamentali per contrastare ogni forma di violenza, in particolare quella di genere, secondo gli studenti sovratesi che con il loro lavoro sperano di raggiungere più persone possibili. «I ragazzi hanno sentito l'esigenza di far sentire la loro voce attraverso questo lavoro. I dati parlano chiaro: negli ultimi 10 anni sono stati più di mille i femminicidi, con uan media di 100 femminicidi all'anno - ricorda la docente Marianna Tropeano , responsabile del progetto - e quindi credo che la scuola e la famiglia abbiano il dovere di battersi in prima linea per contrastare una piaga che ha attraversato i secoli e che purtroppo continua ancora a sanguinare. Il nostro obiettivo è presentare questo cortometraggio a diversi progetti promossi dal Ministero e ovviamente anche i media saranno per noi un canale fondamentale». Gli altri studenti coinvolti sono Martina Codispoti, Eliano Aiello, Antonio Sinopoli, Maria Pia Sinopoli, Erika Procopio, Marzia Petrolo, Raffaele Seminara, Carlo Bruno Corradini, Carlo Chiodi, Gabriel Lentini, Lorenzo Caristo, Alessio Fabiano, Giacomo Sciancalepore, Francesco Lupo, Paolo Scicchitani. Operatore di ripresa Giovanni Catrambone.