Non serve il mare per essere un’isola: al via la terza edizione di “La lettura non isola”
Da Salina e Lampedusa ai piccoli centri delle Serre calabresi, torna il progetto di Fondazione Sanlorenzo che avvicina 44 nuovi studenti attraverso lettura e scrittura
Che cosa vede dalla finestra un ragazzo di Salina? E che cosa racconterebbe del proprio paese una studentessa calabrese di Cardinale a un coetaneo di Lampedusa? Ci sono luoghi che conosciamo dalle cartoline e altri di cui sentiamo parlare poco. A raccontarli, questa volta, saranno i ragazzi che li vivono: 44 studenti di Salina (ME), Lampedusa, (AG) Cardinale e Torre di Ruggiero, entrambe in provincia di Catanzaro, primi protagonisti della terza edizione di La Lettura non Isola, il progetto promosso da Fondazione Sanlorenzo per avvicinare le scuole delle piccole isole e quelle della terraferma attraverso la lettura, la scrittura e la condivisione.
Dopo aver messo in dialogo scuole siciliane, piemontesi, emiliane e liguri, il progetto è ripartito nella prima settimana di ottobre con due nuovi gemellaggi, che nel primo quadrimestre coinvolgeranno quattro istituti. L’Istituto Comprensivo Isole Eolie di Salina partecipa con una classe di 13 studenti, coordinata dal professor Umberto Albanese, che dialogherà a distanza con una classe di 10 studenti dell’Istituto Comprensivo “Corrado Alvaro Chiaravalle”, plesso di Cardinale, in Calabria, accompagnata dalla professoressa Giuseppina Manno.
Il secondo gemellaggio metterà invece in contatto il plesso di Torre di Ruggiero dell’Istituto Comprensivo “Corrado Alvaro Chiaravalle”, sempre in provincia di Catanzaro, con 7 studenti guidati dalla professoressa Loredana Corrado, e l’Istituto Comprensivo “L. Pirandello” di Lampedusa, con 14 alunni guidati dalla professoressa Antonella Casà.
Non serve il mare, del resto, per sentirsi un’isola. Da una parte il verde e i profili vulcanici di Salina e il paesaggio mediterraneo di Lampedusa, tra Europa e Africa; dall’altra i boschi, i noccioleti e i piccoli centri delle Serre calabresi. Quattro territori con ritmi, tradizioni e storie differenti, da conoscere attraverso lo sguardo di chi ci cresce. Anche nei piccoli centri della terraferma la distanza può rendere meno immediate le occasioni di incontro e di scambio. Il progetto parte proprio da qui: dal desiderio di offrire ai ragazzi nuove possibilità di confronto, valorizzando il legame con la propria comunità e aprendo una finestra su realtà diverse. Partendo dalla scuola.
“Le prime due edizioni di La Lettura non Isola ci hanno mostrato quanto possa nascere dall’incontro tra ragazzi che vivono in luoghi diversi. La loro gioia nel conoscersi, la curiosità per le storie degli altri e la crescente voglia di raccontarsi hanno dato valore a ogni tappa del percorso. Il cambiamento si percepisce proprio qui: nella maggiore fiducia nel prendere la parola, nell’aprirsi al confronto e nello scoprire che la propria esperienza può interessare a qualcuno che vive lontano” spiega Cecilia Perotti, Direttrice Generale di Fondazione Sanlorenzo. “Ripartiamo da qui e dall’entusiasmo dei ragazzi, con il desiderio di offrire ad altri studenti, oggi calabresi e siciliani, la stessa occasione: sentirsi parte di un mondo più ampio, portando con sé le storie e l’identità del luogo in cui crescono.”
Nel primo quadrimestre le quattro classi inizieranno un percorso insieme. Attraverso letture, laboratori di scrittura creativa e momenti di scambio, gli studenti saranno accompagnati a raccontare se stessi, conoscere gli altri e guardare il proprio territorio da una prospettiva nuova.
Fondazione Sanlorenzo
La Fondazione Sanlorenzo nasce nel 2021 dalla volontà dei suoi fondatori, Massimo Perotti insieme ai figli Cecilia e Cesare, di sostenere quelle comunità che più̀ di tutte affondano nel mare le proprie radici, ovvero le piccole isole italiane. L’obiettivo è colmare il divario con la terraferma mettendo a disposizione strumenti e opportunità per preservare e valorizzare il patrimonio socio-culturale, economico e ambientale di queste terre. La Fondazione concentra il proprio impegno su tre ambiti di intervento prioritari. Educazione e crescita, attraverso progetti rivolti agli studenti delle isole, come “La Lettura non isola”, un laboratorio di scrittura creativa che promuove gemellaggi tra scuole della terraferma e delle isole, e il “Bando Oltremare”, che offre borse di studio a chi deve proseguire gli studi superiori dell’obbligo fuori dal proprio territorio. Innovazione e impresa, con percorsi e strumenti di sostegno rivolti a realtà locali, per promuovere e sostenere iniziative che generino valore sociale ed economico oltre la stagionalità turistica. Infrastrutture essenziali, infine, con azioni mirate a migliorare l’accesso a servizi fondamentali come sanità e istruzione, per garantire condizioni di equità e pari diritti ai cittadini delle piccole isole.