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15/08/2026 ore 06.15
Cultura

Parco Marino Baia di Soverato, un’area ricca di tesori da preservare grazie a nuovi progetti in cantiere

Il direttore generale dell’ente Raffele Greco anticipa le iniziative in cantiere: dall’introduzione della guardia ecologica volontaria alle guide marine 

di Rossella Galati

Tra sabbia bianca e fondali da proteggere. Simbolo i cavallucci marini. Si estende lungo la Costa degli Aranci, in provincia di Catanzaro. È il Parco Marino Regionale “Baia di Soverato”, un tratto di mare delimitato dai torrenti che sfociano sulla costa. Qui la sabbia è soffice e bianca, l’acqua è cristallina. Ma il vero tesoro sta sotto la superficie. I fondali della Baia sono uno scrigno di biodiversità: vivono specie protette, tra tutte due tipi di cavallucci marini che sono diventati il simbolo stesso del parco. Non a caso Soverato è chiamata la "Perla dello Ionio" e vanta da anni la Bandiera Blu. Un'area meravigliosa che anche grazie al lavoro dell'ente Parchi Marini Regionali, negli ultimi anni, è stata maggiormente conosciuta e apprezzata. «Questo è stato il primo obiettivo che ci siamo posti e che abbiamo raggiunto» spiega il direttore generale dell'ente regionale, Raffaele Greco. «Quest'anno, superate alcune difficoltà, siamo riusciti a sistemare i campi di ormeggio, anche nella zona di Stalettì, entrambe zone, insieme a Soverato, a conservazione speciale in qualche modo comprese nel parco, così come nel resto della Calabria, precisamente in tutti i 16 siti dove avevamo programmato. Questo per noi è un modo concreto di cominciare a realizzare quella funzione ordinata delle coste e soprattutto delle aree protette». Si tratta infatti di specchi d'acqua organizzati con gavitelli ancorati al fondo che permettono alle barche di fermarsi in sicurezza senza usare l'ancora, proteggendo i fondali marini e le piante fragili come la Posidonia oceanica e spesso si trovano dentro le Aree Marine Protette italiane. E così si comincia ad avere anche un'idea fisica del Parco Marino.

Natura e sicurezza

Ma l'impegno dell'ente va anche in un'altra direzione: presto verrà introdotta infatti la figura della guardia ecologica volontaria. «Speravo di riuscire a partire già per questa estate ma c'è stato qualche ritardo proprio a livello centrale della Regione, per cui partiremo a settembre. Fare vigilanza è fondamentale e questo intervento riguarderà tutti i parchi marini perchè l'ordine è una grande cosa. Per esempio sul tema dell'ormeggio abusivo, è fondamentale segnalare. Ora noi dobbiamo cominciare ad educare i diportisti, perché non basta fare l'infrastruttura ma serve anche tutelarla». Intanto intorno al Parco Marino Baia di Soverato tante sono le iniziative in cantiere e fondamentale resta la collaborazione con altre realtà del territorio, tra tutte il Cesram, Centro studi e ricerca ambiente marino, diretto da Maria Assunta Menniti. «Loro per noi sono fondamentali, intanto ci hanno supportato nel programma di monitoraggio ex post, e non solo per Soverato. Abbiamo collaborato per tutta la campagna di monitoraggio ex post dei campi ormeggio, perché, tra le altre cose, avevamo anche questa tra le attività in programma: realizzare un monitoraggio dei siti anche dopo l'installazione dei campi. Inoltre ci aiutano a gestire la sede. E proprio sulle sedi, appena verrà aumentata la dotazione di entrate correnti disponibili, faremo un ulteriore lavoro perché l'attività nelle sedi è fondamentale».

Offerta strutturata


Ma non è tutto: tra le collaborazioni in essere anche quella con la locale Proloco, guidata dal presidente Domenico Micò che ha realizzato una web app gratuita e geolocalizzata, Mappix, per scoprire il territorio di Soverato e di tutta la Calabria, e tra gli oltre 20 mila punti di interesse segnalati, tra siti culturali e servizi, c'è anche il Parco Marino Baia di Soverato. E' accessibile direttamente dai telefoni cellulari senza bisogno di scaricare nessuna applicazione dallo store. «Anche noi stiamo attingendo dalla loro app. Naturalmente stiamo facendo un lavoro di scrematura poichè vogliamo concentrarci su un circuito di eccellenza di questi operatori segnalati, in modo tale se un gruppo di visitatori che viene da fuori regione ha voglia trascorrere una settimana nella Baia di Soverato sappia dove andare perchè c'è chi li guida, e sanno quali attività possono fare. E poi a Soverato si può fare veramente tanto. Ora è il momento di mettere a sistema tutto questo e fare in modo che si vada oltre il turismo di balneazione che fino ad ora ha quasi esclusivamente caratterizzato la nostra offerta».

Guide ambientali marine


Dunque l'integrazione tra mare ed entroterra sarà uno dei prossimi obiettivi: «è un progetto sul quale stiamo lavorando puntando su tutto ciò che va oltre il turismo balneare ma che abbraccia anche l'attività di pescaturismo, la marcia acquatica, la rete sintetistica, la ciclovia, sono tutte cose che ci servono per fare un ulteriore passo in avanti» sottolinea Greco che anticipa anche una nuova iniziativa volta al miglioramento dei servizi: «a settembre avvieremo una collaborazione con l'Aigae, Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche, per lanciare delle guide sulle aree marine. Questo è già stato fatto in Sardegna e noi, mutuando quell'esperienza, la vogliamo portare in Calabria, perché introdurre la figura delle guide in questi itinerari che immaginiamo farà la differenza. Parliamo di guide che saranno dedicate alla zona mare quindi devono essere figure specializzate da associare all'attività di diving. Così il turista che viene da noi avrà un pacchetto completo di offerte e servizi e questo porterà notevoli vantaggi per tutti».