“Premio Aurea Nox – L’Oro della Coscienza”, a Chiaravalle Centrale è tutto pronto per la seconda edizione dell’evento culturale
Dal 29 al 31 maggio, tre giornate dedicate alla letteratura, alla cultura e al confronto civile
Dal 29 al 31 maggio 2026, Chiaravalle Centrale ospiterà la seconda edizione del Premio Letterario Nazionale Aurea Nox – L’Oro della Coscienza, manifestazione culturale promossa da Aurea Nox con il sostegno del Comune di Chiaravalle Centrale e della Consulta della Cultura.
Il Premio, organizzato da Giuseppe Mercurio, nasce con l’obiettivo di creare uno spazio di incontro tra autori, lettori, editori e operatori culturali, valorizzando la letteratura contemporanea e il ruolo della cultura come strumento di riflessione e partecipazione civile.
Negli anni il progetto ha iniziato a richiamare scrittori provenienti da diverse regioni italiane, costruendo attorno a Chiaravalle Centrale una realtà culturale sempre più viva e riconoscibile. Il Comune e la Consulta della Cultura di Chiaravalle centrale hanno scelto di sostenere concretamente l’iniziativa, trasformando il centro storico, Palazzo Staglianò e il Teatro Impero in luoghi di incontro e dialogo culturale.
La Presidenza del Premio è affidata a Grazia Velvet Capone, editrice e fondatrice della casa editrice Aurea Nox, realtà editoriale indipendente che negli ultimi anni ha sviluppato un intenso lavoro di promozione culturale, attenzione ai nuovi autori e valorizzazione di percorsi letterari e d’impegno civile, spesso lontani dai circuiti commerciali tradizionali.
Tema di questa edizione è “La Cura”, ispirato all’omonimo brano di Franco Battiato. Un riferimento scelto non come semplice omaggio musicale, ma come invito a riflettere sulla responsabilità umana, sull’ascolto e sulla possibilità della cultura di diventare ancora uno spazio di attenzione verso l’altro. Il tema, non vincolante alla partecipazione, è stato interpretato liberamente dagli autori partecipanti, tra cui sezioni dedicate agli studenti – detenuti nelle diverse sezioni del concorso, offrendo letture intime, sociali, poetiche e civili.
Il programma 2026 si articolerà in tre giornate.
Il 29 maggio si aprirà con la Fiera Luz, dedicata agli autori e all’esposizione dei volumi del Festival, seguita dalla “Giornata Dossier Gaza” con la presentazione del volume L’Illogica del Potere – Dossier Gaza. Un incontro dedicato al rapporto tra letteratura, attualità e diritti umani, con interventi di studiosi, professionisti e rappresentanti ecclesiastici e istituzionali.
Il 30 maggio sarà invece dedicato agli incontri con gli autori, alle attività educative per bambini e alla sezione “Chiaravalle in Giallo”, spazio rivolto alla narrativa noir, investigativa e psicologica. Durante la giornata saranno presentati nuovi libri, progetti editoriali e la collana “Veritas Sub Umbra”, con momenti di confronto diretto tra scrittori e pubblico.
La manifestazione si concluderà il 31 maggio al Teatro Impero con la cerimonia finale del Premio, dedicata alla premiazione delle sezioni narrativa, poesia, tema libero, studenti e detenuti, oltre a momenti artistici e letture dal vivo. Tra gli ospiti ci sarà anche il vincitore 2026 de The Voice, Francesco De Siena che offrirà un tributo in tema con il Contest eseguendo il brano “La Cura”, in omaggio a Battiato.
Uno degli elementi distintivi del Premio Aurea Nox resta proprio l’attenzione verso la dimensione umana della scrittura. Non soltanto competizione letteraria, ma anche ascolto, inclusione e partecipazione. In particolare, le sezioni dedicate agli studenti detenuti rappresentano un tentativo concreto di utilizzare la cultura come occasione di evoluzione e crescita personale.
In un periodo in cui molte iniziative culturali rischiano di trasformarsi in semplici eventi promozionali, il Premio Aurea Nox – Città di Chiaravalle Centrale prova a mantenere una dimensione più concreta e partecipata: creare occasioni di confronto reale tra persone, idee e territori.
E oggi, riuscire a far dialogare letteratura, coscienza critica e comunità locale senza trasformare tutto in semplice vetrina, è già qualcosa di raro e condivisibile.