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18/07/2026 ore 16.08
Cultura

Ricerca e internazionalizzazione: a Badolato la IV edizione del “Blow” dell’Università Federico II di Napoli

Studiosi internazionali a confronto su economia del lavoro e dell’organizzazione d’impresa: il borgo catanzarese si conferma crocevia di ricerca e cultura

di redazione

Dal 09 all’11 luglio 2026, lo storico Palazzo Gallelli di Badolato Borgo ha ospitato la quarta edizione di “B.L.O.W. / Badolato Labour & Organization Workshop”, convegno accademico internazionale dedicato all’economia del lavoro e dell’organizzazione d’impresa. Promosso dal Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche (DiSES) dell’Università di Napoli Federico II, in collaborazione con il Centre for Studies in Economics and Finance (CSEF) e con il patrocinio del Comune di Badolato ed il supporto organizzativo della Pro Loco Badolato APS, l’evento ha confermato la felice sinergia tra ricerca scientifica e valorizzazione territoriale. Per alcuni giorni, Badolato Borgo è diventato, infatti, un crocevia internazionale di idee, ricerca, dialogo e innovazione, accogliendo docenti, ricercatori ed economisti provenienti dalle più prestigiose Università ed Istituzioni del mondo. BLOW, coordinato dal docente universitario Prof. Roberto Nisticò, conferma una formula vincente: unire alta formazione e bellezza, trasformando un antico borgo in un laboratorio internazionale di conoscenza. Un’esperienza che dimostra come cultura, ricerca e territorio possano crescere insieme, generando valore anche per l’economia turistica e culturale delle nostre piccole comunità.

Un confronto di alto profilo con diversi “keynote speakers” di fama internazionale presenti all’edizione 2026: Tullio Jappelli, Professore di Economia all’Università di Napoli Federico II; Barbara Petrongolo, Professor of Economics alla University of Oxford; Luigi Pistaferri, Professor of Economics alla Stanford University e Co-Editor del “Journal of Political Economy” (una delle Top-5 riviste scientifiche internazionali in ambito economico). A conclusione dei lavori del workshop, abbiamo chiesto ad alcuni ospiti di rispondere a qualche nostra domanda durante una cena sociale con momenti conviviali ed informali. BLOW è momento importante di confronto tra docenti, ricercatori ed esperti economisti di fama internazionale come Voi.

Sembra essere una formula vincente di workshop dove, per alcuni giorni, l’antico borgo di Badolato diventa un laboratorio internazionale di confronto, ricerca, dialogo e innovazione, dimostrando come la bellezza dei luoghi possa ispirare la crescita della conoscenza e come formule simili possano anche sostenere l’economia turistica e culturale del territorio. Qual è il Suo feedback in tal senso? Sì, penso che sia un ottimo concept – ha dichiarato Michele Belot, Professor of Economics alla Cornell University (USA) e Co-Editor della rivista scientifica Industrial and Labor Relations Review - ed il borgo funziona davvero bene per favorire le interazioni; trovo fantastico il fatto che conosco alcune persone da decenni e che a Badolato abbiamo avuto interazioni davvero molto interessanti, difficili da avere altrove (dove di solito ci si limita a un come stai? o a cosa stai lavorando? Credo che il mix di presentazioni e lo spazio per altre interazioni funzioni meglio che in qualsiasi altro posto in cui io sia stata per convegni. Naturalmente, anche l’atmosfera accogliente del borgo ti fa sentire come uno del posto per qualche giorno, il che è davvero bello. Penso che la tradizione culturale di Badolato nell’accogliere gli stranieri sia qualcosa che chiunque possa percepire subito.”

“Partecipo a conferenze accademiche da quasi 30 anni, - ha dichiarato Luigi Pistaferri, The Ray Lyman Wilbur Professor of Economics a Stanford University (USA) e Co-editor della rivista scientifica Journal of Political Economy - organizzate in posti molto diversi e suggestivi: Ravello, Gersenzee, Gerusalemme, Cartagena, e così via. Ma devo ammettere che l’esperienza della conferenza BLOW di Badolato è stata unica. Un borgo medievale bellissimo; un’atmosfera durante le presentazioni amichevole ma allo stesso tempo rigorosamente accademica; tanti vecchi e nuovi amici con cui confrontarsi su idee o progetti; un’organizzazione delle pause caffè, dei pranzi e delle cene che ha coinvolto in maniera gioviale e ospitabile un buon pezzo del paese, senza perderne in qualità (o abbondanza!). Perché la formula funzioni occorre un’organizzazione della logistica e del programma mirata, in maniera tale da evitare che la conferenza diventi un’occasione per fare turismo invece che fare networking con colleghi. Per fortuna, Roberto Nisticò era alla guida ed ha funzionato tutto bene. Sulla conferenza come volano di crescita, offrirei un’interpretazione diversa, centrata su due punti. Primo: Quaranta accademici per tre-quattro notti fanno poco per l’economia locale. Ma quello che conta è che quando si torna ai nostri rispettivi dipartimenti, a Londra, Stanford, Ithaca, Milano, e così via, si avrà l’opportunità, parlando con colleghi o amici, di ricordare Badolato e di invitarli a visitare il posto e la regione. Secondo: una conferenza all’anno va bene, ma Badolato avrebbe forse bisogno di più continuità. Forse altre conferenze o eventi accademici a settembre, a Natale, oppure a Pasqua, o a maggio. Insomma, una Badolato School of Economics che offra eventi o mini-corsi per studenti di Ph.D su scala più regolare della singola conferenza a luglio.

Come dicono gli americani: these are my 2 cents”. “BLOW - ha sottolineato entusiasticamente Tullio Jappelli, Professore di Economia dell’Università di Napoli Federico II - è un’iniziativa di grande valore, capace di coniugare l’elevata qualità scientifica del workshop, testimoniata dalla partecipazione di autorevoli studiosi internazionali, con l’atmosfera unica di un borgo suggestivo come Badolato. Un merito particolare va a Roberto Nisticò e alla sua famiglia, vera anima dell’iniziativa, per l’impegno e l’ospitalità dimostrati. Per i partecipanti, il convegno ha rappresentato anche un’occasione preziosa per conoscere le tradizioni, la cultura e la bellezza del territorio. Esperienze come questa possono contribuire a far riscoprire luoghi straordinari del Mezzogiorno, promuovendo un turismo culturale e sostenibile e favorendo uno scambio autentico, in entrambe le direzioni, tra la comunità locale e gli ospiti internazionali. Sono molto felice di aver preso parte a questa iniziativa e auspico di poter partecipare anche alle prossime edizioni.”

“É effettivamente un evento straordinariamente coinvolgente per i partecipanti, - ha chiosato Marco Pagano, Professore di Finanza dell’Università di Napoli Federico II e Direttore del Center for Studies in Economics and Finance (CSEF) - non solo per il fascino unico del borgo antico e la bellezza del lido sottostante, ma anche per il coinvolgimento della comunità locale e la sua straordinaria capacità di accoglienza verso chi partecipa al convegno e verso i loro familiari. Questa accoglienza crea un’atmosfera unica e un coinvolgimento emotivo che non ho mai riscontrato in altri convegni, anche quelli tenuti in località di grande bellezza naturale o artistica. Di questa saldatura unica tra cultura scientifica, culto del bello e coinvolgimento emotivo va indubbiamente dato merito a Roberto, al suo entusiasmo e al suo amore per il luogo e la cultura che lo ha nutrito.”