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14/04/2026 ore 12.29
Cultura

Rilettura critica della Divina Commedia: nuovo appuntamento con Lett(erat)ure Eretiche

Ulisse oltre il mito il tema proposto dal Comitato catanzarese della Società Dante Alighieri

di Redazione

Torna con un nuovo appuntamento la rassegna “Lett(erat)ure Eretiche. Autori che scardinano le regole” , che rinnova il suo percorso di approfondimento sulla Divina Commedia, portando al centro dell’attenzione Ulisse, una delle figure più iconiche e discusse della letteratura occidentale.

Il ciclo di incontri promosso dal Comitato di Catanzaro della Società Dante Alighieri, continua a indagare le forme di dissenso, di rottura e di sperimentazione che hanno attraversato la storia letteraria, mettendo in luce quelle voci che, opponendosi alla moda imperante, hanno aperto nuove strade alla concezione e all’espressione della parola. Alle volte si tratta di letteratura a torto considerata “minore”, altre di protagonisti di straordinaria levatura che scelgono percorsi alternativi rispetto a quelli consueti.

In questo senso, il concetto di “eresia” si configura come scelta di allontanamento e contestazione del canone stabilito. Accanto a questa prospettiva si sviluppa un’ulteriore forma di eresia, quella interpretativa, che riguarda la rilettura critica di alcuni aspetti della Divina Commedia.

Il prossimo incontro è fissato per sabato 18 aprile alle ore 18 (con ingresso a partire dalle ore 17.45) nella sala conferenze del MUSMI, all’interno del Parco della Biodiversità.

Sulla scia dell’ultimo appuntamento, il tema proposto sarà ancora “L’eresia interpretativa della Commedia”: una prospettiva che sposta l’attenzione dalla letteratura eretica alle letture eretiche, ovvero alla ricerca di interpretazioni non convenzionali dei testi. In questa occasione, l’analisi si concentrerà sui canti XXVI e XXVII dell’Inferno, con particolare attenzione alla figura di Ulisse, riletta oltre l’immagine eroica consolidata nel tempo.

L’obiettivo è proporre una lettura non convenzionale di alcuni brani selezionati, mostrando come anche testi tra i più studiati della nostra tradizione possano offrire nuovi spunti se sottoposti a un esame più attento, non affidato a interpretazioni tramandate e spesso accettate per consuetudine.

I temi

A guidare il percorso sarà, come di consueto, il prof. Luigi La Rosa, presidente dell’Associazione Graecalis e direttore scientifico del progetto, che anticipa:
«Si tratta anche in questo caso di una eresia interpretativa, cioè della volontà di andare oltre il senso comunemente accettato e tramandato di questi canti, in particolare del XXVI, tra i più celebri perché dedicato alla figura di Ulisse. La tradizione critica, a partire da De Sanctis, ha spesso offerto una lettura eroica del personaggio, visto come simbolo dell’ingegno umano e della sete di conoscenza. Tuttavia, partendo dal presupposto che un’anima collocata nell’Inferno non possa rappresentare un modello positivo, intendiamo proporre una interpretazione più aderente alla visione dantesca, ridimensionando questa immagine e leggendo con maggiore attenzione i versi. Inoltre, il canto XXVI non può essere pienamente compreso senza il XXVII, che ne costituisce un naturale completamento. Anche qui emerge una figura significativa, quella di Guido da Montefeltro, accomunata a Ulisse dal tema della frode, che rappresenta il nucleo morale di questi canti».

Anche in questo incontro, come previsto dal format del progetto realizzato con il contributo della Società Dante Alighieri, sarà centrale il contributo degli attori dell’Associazione Graecalis, Mariarita Albanese e Salvo Venuto: la riflessione prenderà avvio dalla loro lettura dei brani, rendendo immediatamente percepibili le sfumature del testo e guidando l’analisi critica verso nuove possibilità interpretative.

Con questo incontro si chiude, per il momento, la parentesi dedicata alla lettura eretica della Commedia, che sarà ripresa più avanti con un approfondimento sul Canto Centounesimo dell’Inferno. Il ciclo tornerà quindi al percorso originario, dedicato alle diverse forme di letteratura eretica, con un nuovo appuntamento incentrato su “L’eresia anti-classicista: il Barocco”, proseguendo nell’esplorazione di quelle esperienze letterarie che, nel corso dei secoli, hanno deviato dal canone dominante aprendo strade alternative e innovative.