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30/04/2026 ore 06.15
Cultura

Successo a Guardavalle per il “Rigugghju Fest”, il festival di chi abita nei paesi

VIDEO | L'iniziativa è organizzata dall'associazione di promozione sociale We're South, attiva dal 2023 tra le province di Catanzaro e Reggio Calabria

di Rossella Galati

Nasce come risposta culturale e partecipativa alla sfida dello spopolamento il "Rigugghju Fest" che dopo la prima edizione dello scorso anno a Santa Caterina dello Ionio, ha animato il centro storico di Guardavalle registrando un'ottima partecipazione. Organizzato dall'associazione We're South, una rete di giovani imprese, attivisti, artisti, operatori culturali e turistici, anche quest'anno l'evento ha centrato l'obiettivo: trasformare i paesi in laboratori di innovazione sociale. «“ Rigugghju” è il bollore , il fuoco che arde nell'animo di chi desidera fortemente qualcosa e che noi mettiamo in tutto quello che facciamo - spiega la presidente del sodalizio, Giulia Montepaone -. È il fermento che guida la nostra rete nel recuperare e sperimentare nuovi modi di abitare e connettere i nostri paesi. Abbiamo deciso per questo di creare un momento di comunità e siamo molto felici di come sia andata e del fatto che c'è chi crede come noi nei piccoli paesi e nelle aree interne. C'è chi crede in un futuro diverso e possibile».


Cuore pulsante dell'evento è stato il talk " Oltre lo spopolamento ", una tavola rotonda all'aperto con amministratori, associazioni, operatori culturali, studiosi ed esperti su rigenerazione dei piccoli paesi, aree interne e sviluppo sostenibile. Ma non solo. A caratterizzare l'iniziativa una serie di laboratori, visite guidate, trekking e itinerari enogastronomici. «Il "Rigugghju Fest" è la punta di diamante dell'associazione - spiega la giovane presidente -. Siamo operativi dal 2023 e siamo sempre attivi con molte altre iniziative; la nostra attività si estende su un distretto che abbraccia sette comuni tra le province di Catanzaro e Reggio Calabria: Badolato, Santa Caterina dello Ionio, Guardavalle, Monasterace, Bivongi, Stilo e San Floro. Portiamo avanti principalmente il concetto dell'abitare e del ri-abitare ma anche temi fondamentali come mobilità, sanità e connessione tra persone e territori».

Dunque archiviata l'edizione 2026 dell'iniziativa, si guarda già alla prossima: «un sentito ringraziamento lo vogliamo rivolgere ai tanti soggetti che quest'anno hanno collaborato con noi, a partire dal Comune guidato dal sindaco Giuseppe Caristo ea tutta l'amministrazione, alla Fondazione Bcc che ha deciso di sostenere il nostro festival. E ancora, al Parco Regionale delle Serre, al Gal Serre Calabresi ea Calabria Straordinaria che hanno patrocinato l'iniziativa. Un ringraziamento particolare va ai cittadini di Guardavalle che hanno fatto un lavoro eccezionale ma anche a chi ha scelto di esserci e di divertirsi con noi. Il successo del festival è il risultato di tante forze che si mettono insieme - sottolinea Giulia Montepaone -. Intanto stiamo già pensando alla prossima edizione: abbiamo mille idee e tanto entusiasmo. Invitiamo tutti a seguirci sui nostri canali social ea sostenerci, essendo comunque, lo voglio ricordare, un'associazione di promozione sociale».