Autotrasporto al collasso: l’allarme di Fedralog tra caro gasolio e carenza di riserve
Costi fuori controllo, difficoltà di rifornimento e margini azzerati: secondo Mario Pansini il settore è vicino al tracollo. Senza interventi immediati, il fermo dei mezzi sarà inevitabile, con gravi conseguenze per economia e occupazione
«In questi giorni si sta consumando sotto gli occhi di tutti una crisi gravissima. I costi delle spese quotidiane aumentano senza sosta e, parallelamente, il prezzo del gasolio continua a salire in modo incontrollato. A ciò si aggiunge un ulteriore elemento allarmante: la progressiva riduzione delle riserve disponibili, che rende sempre più difficile il rifornimento». A lanciare l’allarme è il referente di Fedralog (Federazione Autotrasporti Logistica) Mario Pansini.
Il caro carburanti mette in crisi l’autotrasporto, Fedralog Calabria: «Attività ridotte del 40%, si rischia il blocco totale»«Una parte degli autotrasportatori – rileva Pansini – si è già fermata a causa del caro gasolio. La restante parte rischia di fermarsi obbligatoriamente a brevissimo, non solo per l’insostenibilità dei costi, ma anche per la concreta difficoltà di reperire carburante, vista la scarsità delle riserve. Le imprese dell’autotrasporto sono allo stremo. Schiacciate tra aumenti continui e una committenza che, nella maggior parte dei casi, continua a ignorare la realtà, rifiutando adeguamenti e arrivando persino a pretendere ulteriori ribassi. Un atteggiamento irresponsabile e inaccettabile che contribuisce ad aggravare una crisi già drammatica».
Per il sindacato «la situazione ha ormai superato ogni livello di sostenibilità e richiede interventi immediati e concreti per evitare il tracollo definitivo del comparto. Le risposte finora messe in campo sono del tutto insufficienti. Servono interventi immediati, concreti e strutturali. Non è più il tempo delle promesse o dei provvedimenti tampone».
«Nel frattempo, il Paese sembra distratto da altro. I giornali parlano della vittoria del “No” al referendum, delle celebrazioni dei politici vincitori alle elezioni provinciali, delle solite dinamiche di palazzo. Ma la realtà è ben diversa: mentre qualcuno festeggia, noi autotrasportatori – insieme a imprese e cittadini – stiamo affondando. I costi aumentano, i margini scompaiono, la liquidità si azzera. E giorno dopo giorno, in assenza di interventi seri, si va verso un esito inevitabile: la chiusura delle imprese, la perdita di posti di lavoro e il collasso di un settore strategico per l’intero sistema economico nazionale» – incalza Pansini.
«Se non si interviene subito, il fermo – conclude il referente regionale di Fedralog Pansini – non sarà una protesta: sarà una conseguenza obbligata. E a quel punto, le responsabilità saranno chiare».