Parco eolico, Bosco: «Il Golfo di Squillace non è in vendita, il Consiglio resta a difesa del territorio»
Il presidente della civica assemblea di Catanzaro commenta la delibera di giunta con cui è stata espressa nuovamente contrarietà al progetto. «Il nostro è un no chiaro»
Il presidente del Consiglio Comunale di Catanzaro, Gianmichele Bosco, esprime piena e convinta solidarietà alla delibera con cui la giunta comunale, su proposta della vicesindaca Giusy Iemma, ha ribadito formalmente la propria contrarietà al progetto di parco eolico offshore galleggiante denominato “Enotria”, previsto nelle acque del Golfo di Squillace.
«Quella assunta dalla Giunta è una posizione che il Consiglio comunale ha già fatto propria, come ha ricordato la consigliera comunale Daniela Palaia, votando all’unanimità la risoluzione che impegnava sindaco e giunta ad agire con determinazione contro questo progetto — dichiara Bosco —. Oggi più che mai ribadisco che quella scelta fu giusta, e che il Consiglio tutto continua a stare compatto a difesa del nostro territorio, del nostro mare e della nostra identità costiera”.
Il progetto della società Parco Eolico Flottante S.r.l., pur rimodulato rispetto all’impianto originario, prevede l’installazione di 37 aerogeneratori per una potenza complessiva di 555 MW nello specchio acqueo del Golfo di Squillace, a largo di Punta Stilo. Le osservazioni di dissenso sono state presentate dal Comune nell’ambito della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale avviata dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
«Voglio essere chiaro su un punto fondamentale — sottolinea il presidente Bosco —.
Sono convintamente favorevole alla transizione energetica e allo sviluppo delle fonti rinnovabili. Ma le rinnovabili devono essere pianificate dentro un quadro rigoroso, condiviso e rispettoso delle vocazioni dei territori. Questo progetto, in questo luogo, imposto senza un adeguato coinvolgimento degli enti locali, non risponde a nessuno di questi criteri.
La Calabria è già disseminata di pale eoliche, senza che il territorio ne abbia tratto alcun beneficio reale: non possiamo accettare che si continui su questa strada». Bosco esprime inoltre apprezzamento per l’impegno del coordinamento Controvento Calabria, che da tempo presidia con attenzione e competenza la minaccia rappresentata dal progetto “Enotria” per il Golfo di Squillace.
«La società civile organizzata ha fatto la sua parte, denunciando per prima i rischi di questo mega-impianto. Le istituzioni hanno il dovere di ascoltare e di agire di conseguenza, ed è esattamente quello che stiamo facendo». Una preoccupazione e un allarme condiviso anche da Avs Calabria, che ha manifestato i rischi legati al Parco eolico. «Il Golfo di Squillace non è in vendita — conclude Bosco —. Il nostro “no” era chiaro ieri, è chiaro oggi e resterà chiaro domani. E continueremo a farlo valere insieme a tutti i Comuni che insistono su questo tratto di costa, perché questa è una battaglia che appartiene all’intera comunità calabrese».