Piano per il lavoro, la Cisl plaude alle misure della Regione ma avvisa: «Necessario ridurre l’occupazione precaria»
Il segretario regionale Lavia riconosce lo sforzo messo in campo dalla Cittadella. Molti gli avvisi sulla rampa di lancio: «Mettere a terra tutte le misure con prontezza»
«Il piano Padel Plus, che attua il piano per l'occupazione 23-27, presentato dalla Regione Calabria e dall'assessorato al Lavoro, rappresenta uno sforzo significativo per la costruzione di politiche attive del lavoro efficaci, rivolgendosi a giovani, donne, disoccupati e occupati». Lo si legge in una nota firmata dal segretario Cisl Calabria, Giuseppe Lavia, in merito alla recente presentazione del piano per le politiche attive.
Presentato il nuovo piano per il lavoro: 250 milioni spalmati su oltre 30 avvisi con incentivi a disoccupati e imprese«Gli obiettivi delle diverse misure, dalla creazione d'impresa alla formazione e certificazione delle competenze, dalla transizione generazionale nell'artigianato alla salute e sicurezza sul lavoro, dal rafforzamento dei servizi per il lavoro al superamento del precariato, vanno in una direzione che condividiamo e che è stata oggetto di confronto al tavolo sul lavoro».
Alcuni bandi sono già attivi, altri in pre informazione, per altri è prevista la pubblicazione nelle prossime settimane. «Sarà essenziale mettere a terra tutte le misure con prontezza. E soprattutto sarà importante – dichiara il segretario generale Giuseppe Lavia - valutare con grande attenzione gli indicatori di risultato di ogni misura che per noi ruotano attorno alla capacità di creare occasioni di lavoro stabile, incidendo sui divari persistenti, su occupazione giovanile, femminile e NEET».
Infatti secondo Lavia, «la situazione del mercato del lavoro calabrese, pur in presenza di una crescita dell'occupazione e di una riduzione della disoccupazione, per come fotografato dall'ultimo rapporto della Banca D'Italia, continua ad essere caratterizzata da tante criticità. In questa fase esprimiamo apprezzamento per la strategia messa in campo dall'assessorato, ma saranno i risultati a darci un metro attendibile di valutazione.
Nel frattempo, come Cisl chiediamo l'attivazione di misure di politiche attive del lavoro che sostengano con incentivi dedicati la trasformazione dei rapporti di lavoro part time, il 43% in Calabria, rispetto al 30% della media italiana, in rapporti full time, per aumentare il reddito disponibile.
Sappiamo che per incidere sull'emigrazione, soprattutto giovanile, per costruire appigli per la "restanza" c’è un enorme lavoro da fare, che passa anche dall'attrazione di investimenti pubblici e privati».