Premiata la Lametus Beer Co. di Lamezia nella XXI edizione della Birra dell’anno
Arrivata una menzione per il birrificio lametino che ha partecipato a Rimini alla Beer&Food Attraction con Hoppy Saison
La Calabria chiude con due argenti e una menzione la XXI edizione di “Birra dell’Anno”, il concorso organizzato da Unionbirrai, associazione di categoria dei piccoli birrifici artigianali indipendenti. La premiazione si è svolta a Rimini, nell’ambito di Beer&Food Attraction, nel trentennale del movimento craft italiano e ha visto trionfare Birra dell’Eremo come birrificio dell’anno.
Protagonista assoluto per la regione è Funky Drop di Reggio Calabria, che conquista due medaglie d’argento in categorie di alto profilo tecnico: con Bad Scott nella categoria delle English/American Strong Ale e con Prsdè nella categoria Saison e Farmhouse Ale.
Un doppio piazzamento che conferma solidità stilistica e capacità di interpretare tradizioni brassicole differenti con personalità e coerenza. A completare il bilancio regionale arriva la menzione per Lametus Beer Co., di Lamezia Terme (Catanzaro), con Hoppy Saison, ulteriore segnale della crescita qualitativa del comparto calabrese.
«Birra dell’Anno è la fotografia più autentica del nostro movimento: qui non contano le mode, ma il lavoro, la cura e la coerenza – dichiara Vittorio Ferraris, direttore generale di Unionbirrai –. In un periodo complesso, con i consumi fuori casa in calo che si riflettono sull’intera filiera, questi risultati raccontano una comunità che non arretra.
Il taglio delle accise, frutto di un impegno costante portato avanti da Unionbirrai a tutela dei piccoli produttori, ha dato ossigeno al comparto e dimostra che quando le istituzioni ascoltano il settore, le misure possono avere un impatto concreto. Trent’anni dopo il primo fermento del 1996 – aggiunge – celebriamo un comparto maturo, più consapevole e competitivo. Proprio per questo Birra dell’Anno continua a fondarsi sulla degustazione rigorosamente alla cieca: è il metodo che garantisce imparzialità, tutela il merito e rafforza la credibilità del premio, assicurando che a vincere sia esclusivamente la qualità».