Catanzaro, il grande cuore della solidarietà: raccolti 25.000 euro con "La Cena Straordinaria" per il progetto Pitta Pop
Il ricavato contribuirà a inaugurare un nuovo locale nel centro storico del Capoluogo di regione dedicato al pane tradizionale catanzarese, creando reali opportunità di inserimento lavorativo per ragazzi e ragazze con disabilità
Più di 400 metri di tavolata nel cuore del Centro Storico e 1.000 commensali pronti a condividere un momento speciale: la terza edizione de “La Cena Straordinaria” va in archivio lasciando un segno concreto sul territorio. Al di là del grande successo di partecipazione, il dato più importante riguarda il bilancio benefico: 25.000 euro, una cifra calcolata al netto di tutte le spese organizzative, saranno interamente devoluti in beneficenza.
L'intero ricavato andrà a sostenere direttamente l'avvio di Pitta Pop, un progetto guidato da una cooperativa solidale con un obiettivo sociale e simbolico fondamentale: inaugurare un nuovo locale nel Centro Storico di Catanzaro dedicato al pane tradizionale catanzarese, creando reali opportunità di inserimento lavorativo per ragazzi e ragazze con disabilità.
Una tre giorni tra cultura, storie e impegno sociale
Organizzata dall'associazione Città del Vento, guidata dal Presidente Alessandro Astorino, la kermesse quest'anno ha esteso il proprio raggio d'azione. Prima del gran finale con la cena sul corso, il Complesso Monumentale del San Giovanni ha ospitato i Percorsi del Gusto, una due giorni di talk, showcooking e incontri culturali.
Tra i protagonisti delle serate: Pietro Catzola, storico "cuoco dei presidenti", che ha presentato il libro Il cuoco dei presidenti, raccontando retroscena e aneddoti vissuti al Quirinale; Maradona Youssef, divulgatore culinario e autore di Mezé, miracoli e disastri, incentrato sul Mediterraneo come punto d'incontro tra culture; Serena Autieri, che ha raccontato con il volume Baciarsi a Napoli i colori e i ricordi d'infanzia della sua città.
L'evento ha visto anche il contributo dell'arte con la mostra Strade di Carta, curata da Massimo Sirelli per poi concludersi con il dj set di Marco Fullone da Radio Monte Carlo.
Un segnale di rinascita per la città
«La cosa più importante per noi sono le persone che decidono di prendere parte a questo evento», ha ribadito Alessandro Astorino. «Mentre tante serrande purtroppo si abbassano, noi decidiamo di contribuire ad alzarne una come simbolo di speranza e di rinascita».