Fabio Concato emoziona Borgia, il ritorno sulle scene dopo la malattia: «Cantare è un farmaco potente»
Il cantautore incanta con il suo repertorio il pubblico raccolto in Villa Pertini: da “Domenica Bestiale” a “Fiore di Maggio”, da “Rosalina” a “Guido Piano” senza dimenticare i brani più intimi e meno noti
Le prime note si diffondono nell'aria, morbide e avvolgenti. Poi arriva quella voce inconfondibile, capace di accarezzare l'anima con la stessa intensità di sempre. A Villa Pertini, nell'anfiteatro di Borgia, non è andato in scena soltanto un concerto, ma un incontro tra emozioni, ricordi e musica: un viaggio attraverso decenni di canzoni che continuano a occupare un posto speciale nel cuore degli italiani.
La brezza della sera, il cielo punteggiato di stelle e centinaia di persone raccolte nel silenzio dell'attesa hanno fatto da cornice al concerto di Fabio Concato, accolto da un applauso lungo, sincero, quasi liberatorio. Un ritorno che aveva il sapore della rinascita.
Solo pochi mesi fa, infatti, il cantautore era stato costretto a fermare il suo tour per motivi di salute. La pausa forzata, dovuta a un tumore, aveva destato preoccupazione tra i suoi tantissimi estimatori, interrompendo temporaneamente quel dialogo musicale che da oltre quarant'anni lo lega al pubblico.
Per questo le parole pronunciate sul palco hanno assunto un significato ancora più profondo: «Sono contento di essere tornato a cantare. È un farmaco potente». Non una semplice frase, ma una confessione accolta da un applauso spontaneo, quasi un abbraccio collettivo rivolto a un artista che ha sempre scelto la delicatezza del racconto al rumore delle mode.
Per circa due ore è stata la musica a parlare. Ogni accordo si è sciolto nella notte estiva, ogni melodia ha accarezzato il pubblico con la leggerezza di un ricordo felice. La voce elegante e senza tempo di Concato ha riportato in vita storie di amore, famiglia, nostalgia e quotidianità, accompagnando gli spettatori in un viaggio tra i brani più amati del suo repertorio.
Da "Domenica Bestiale" a "Fiore di Maggio", passando per "Rosalina", "Guido Piano" e altri pezzi più intimi, il tempo è sembrato rallentare. C'era chi cantava sottovoce, chi chiudeva gli occhi per lasciarsi trasportare, chi stringeva la mano della persona accanto. I cellulari sollevati verso il cielo hanno trasformato Villa Pertini in un piccolo firmamento, rendendo ancora più suggestiva una serata già ricca di emozioni.
Ogni canzone è diventata un frammento di vita condivisa. Ogni applauso un grazie. Ogni sorriso restituito dal palco il segno di un'intesa che va ben oltre la musica.
Il concerto si è inserito nel cartellone di "Borgia Summer Vibes", la rassegna promossa dal Comune di Borgia, guidato dal sindaco Elisabeth Sacco, e dall'assessorato alle Politiche culturali retto da Virginia Amato, in collaborazione con il consigliere Rocco Chiera. Un appuntamento che continua a richiamare pubblico da tutta la regione e che, dopo il successo delle prime serate, proseguirà nelle prossime settimane con gli attesi concerti di Nada, Marcella Bella, Cristiano De André e Frankie hi-nrg mc.
Grande la soddisfazione espressa dal sindaco Elisabeth Sacco al termine della serata. «Questa sera l'arena e il teatro di Villa Pertini erano strapieni per Fabio Concato, che per quasi due ore ha incantato tutto il pubblico, coinvolgendolo in un concerto davvero emozionante», ha dichiarato. «Siamo felici perché tutti gli eventi sono stati molto partecipati e apprezzati. E il calendario non è ancora finito: ne arriveranno altri. Era uno degli obiettivi che ci eravamo prefissati, far conoscere Borgia al resto della Calabria in senso positivo, attraverso la cultura, la buona musica e le tante iniziative che continuiamo a promuovere».
Parole che fotografano lo spirito della manifestazione e il successo di una rassegna capace di trasformare Borgia in un punto di riferimento per gli appuntamenti culturali dell'estate calabrese.
Quella vissuta a Villa Pertini è stata una serata speciale non soltanto per la qualità dello spettacolo, ma perché ha raccontato la forza della musica come cura dell'anima. Le canzoni di Fabio Concato non hanno semplicemente accompagnato la serata: hanno avvolto il pubblico come un abbraccio, risvegliando ricordi, emozioni e sorrisi.
Quando le ultime note si sono dissolte nella notte e l'ovazione finale ha riempito l'anfiteatro, è rimasta nell'aria una sensazione difficile da descrivere: la certezza che certe melodie non finiscono con l'ultimo accordo, ma continuano a vivere dentro chi le ascolta. E forse è proprio questo il "farmaco potente" di cui parlava Fabio Concato: la musica, capace di unire, emozionare e regalare, anche solo per una sera, la straordinaria leggerezza della felicità.