Il ritmo dei big della musica a Catanzaro: successo per la masterclass del batterista dei big Donald Renda
Il celebre musicista, colonna portante dei tour di Vasco Rossi, è tornato nella sua terra per una giornata di alta formazione tra tecnica, passione e consigli ai giovani talenti calabresi
Le mura del Palazzo della Provincia di Catanzaro hanno risuonato delle vibrazioni e del talento di Donald Renda. Il batterista di riferimento per i grandi nomi della musica italiana, da Vasco Rossi a Tananai, passando per Biagio Antonacci ed Emma Marrone, è stato il protagonista di una masterclass che ha richiamato musicisti e appassionati da tutta la regione.
Originario di Platania e docente presso il Conservatorio Tchaikovsky di Nocera Terinese, Renda ha trasformato l’incontro in un’esperienza immersiva. Tra performance dal vivo e dimostrazioni pratiche, l'artista ha messo la propria competenza a disposizione dei partecipanti, alternando la tecnica pura al racconto di una carriera vissuta sui palchi più prestigiosi d'Italia.
L’evento è stato promosso con determinazione da Romina Cuda, Raffaele Posca e Tony Turrà del club Catanzaro Drummers, confermando come la sinergia tra passione e professionalità sia la chiave per portare sul territorio iniziative di alto profilo formativo.
Il commento dell'artista: "Studio e coraggio per superare i confini"
Visibilmente emozionato per il ritorno alle origini, Donald Renda ha sottolineato il legame con il territorio, senza però risparmiare consigli realistici per chi vuole intraprendere la carriera professionale: «È un piacere essere a Catanzaro. Io sono nato molto vicino a qui ed esserci oggi è davvero bello, ha un sapore romantico. Come docente in Conservatorio, mi trovo spesso a dare indicazioni ai giovani su come muoversi in questo settore. La Calabria è meravigliosa e offre una preparazione pazzesca: abbiamo strutture d'eccellenza dove imparare a suonare non solo la batteria, ma tutti gli strumenti». Tuttavia, Renda ha evidenziato l'importanza del movimento e dell'apertura mentale: «Per fare questo lavoro, a un certo punto è necessario spostarsi verso contesti geografici che offrano maggiori opportunità professionali. Ma prima serve lo studio: è fondamentale affrontare un percorso didattico serrato che completi il talento naturale. Il mio consiglio? Suonate il più possibile, ascoltate tanta musica e, soprattutto, uscite dalla vostra zona di comfort per imparare a muovervi su linguaggi diversi».
