Carcere minorile di Catanzaro, visita istituzionale dell’Amministrazione comunale insieme alla Camera Penale
Iemma, Bosco e Buccolieri: «Ascolto e vicinanza per sostenere i percorsi di rieducazione e reinserimento»
Rinnovare il sostegno delle istituzioni cittadine, ascoltare le esigenze degli operatori ed esprimere vicinanza ai giovani detenuti. Con questo spirito si è svolta ieri mattina la visita istituzionale presso l'Istituto Penale per i Minorenni (IPM) di Catanzaro, promossa dall’Amministrazione comunale in stretta sinergia con la Camera Penale cittadina.
All’incontro hanno preso parte la Vicesindaca Giusy Iemma, il Presidente del Consiglio comunale Gianmichele Bosco e il Consigliere comunale con delega alla Giustizia Riparativa Gregorio Buccolieri. La delegazione ha incontrato il Direttore dell'istituto, le operatrici, gli operatori della polizia penitenziaria e del comparto socio-educativo.
Nel corso della visita è emersa la ferma volontà del Comune di Catanzaro di fare la propria parte all'interno di una rete istituzionale integrata, capace di accompagnare i percorsi di crescita, responsabilizzazione e reinserimento sociale dei ragazzi.
«La presenza delle istituzioni all’interno degli istituti di pena minorili non deve essere un evento occasionale, ma un presidio costante di ascolto, presenza e collaborazione», ha dichiarato la Vicesindaca Giusy Iemma. «Abbiamo voluto portare la vicinanza dell'intera comunità catanzarese a chi lavora quotidianamente con grande dedizione all'interno dell'istituto e ai ragazzi che vi si trovano, ricordando che la funzione costituzionale della pena deve tendere sempre alla rieducazione e al riscatto umano e sociale».
Sulla centralità del ruolo del Consiglio comunale e del dialogo con il territorio si è soffermato il Presidente del Consiglio Gianmichele Bosco: «Le istituzioni hanno il dovere morale e politico di non voltarsi dall'altra parte. Garantire condizioni dignitose, sia per chi vive la restrizione della libertà sia per chi nell'istituto opera ogni giorno con professionalità, è una priorità che riguarda l'intera collettività. Ringraziamo la Camera Penale per la sensibilità e la costante presenza su questi temi».
Sottolineato inoltre il valore della giustizia riparativa, come strumento fondamentale di mediazione e ricostruzione dei legami sociali. «La giustizia riparativa rappresenta un cambio di paradigma culturale indispensabile, in particolare nell'ambito minorile», ha evidenziato il consigliere delegato Gregorio Buccolieri. «Offrire ai giovani la possibilità di comprendere l'impatto delle proprie azioni e di riattivare percorsi positivi di cittadinanza è la strada principale per prevenire la recidiva e costruire una comunità più sicura e inclusiva».