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14/07/2026 ore 17.29
Politica

Catanzaro, a Santa Maria strade ridotte a colabrodo e area mercatale insicura: la denuncia di Giovanni Costa

Il consigliere comunale porta alla pubblica attenzione il caso del rione a sud e punta il dito contro l’amministrazione: «L'amministrazione rischia di lasciare in eredità una città con problemi»

di Redazione

«Le strade di Santa Maria sono ormai ridotte a una groviera. Buche, dissesti e condizioni di degrado diffuse rappresentano il simbolo dell'ennesimo fallimento amministrativo. In uno scenario del genere è impensabile immaginare di ospitare un'area mercatale dignitosa, sicura e funzionale». È quanto denuncia il consigliere comunale Giovanni Costa con particolare riferimento all'area di via Molise individuata per lo svolgimento del mercato rionale di Santa Maria.

«L'amministrazione dovrebbe ricordare – afferma Costa – che una parte delle imposte e dei tributi pagati ogni anno dagli operatori dovrebbe essere reinvestita nella manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade e nella loro messa in sicurezza. Purtroppo assistiamo all'esatto contrario: gli uffici comunali sono puntuali e rigorosi quando si tratta di recapitare cartelle e richieste di pagamento sempre più salate, come sta avvenendo nelle ultime settimane, ma quando è il momento di restituire servizi efficienti alla collettività tutto procede con un'inaccettabile lentezza.

Nell'area destinata al mercato non esistono stalli adeguatamente organizzati, mancano i servizi igienici, non sono garantite le più elementari condizioni di sicurezza per operatori e cittadini e non viene assicurata una corretta gestione della viabilità. Sindaco, assessori e dirigenti preposti si fanno vedere solo quando c’è aria di festa, poi, però, i problemi quotidiani restano tutti sulle spalle dei cittadini e degli operatori economici, lasciati sempre più soli e con le tasche sempre più vuote.

Ci saremmo aspettati ben altro - conclude Costa - da quella che si era presentata come l'amministrazione del cambiamento. Invece rischia di lasciare in eredità una città con problemi aggravatisi nel tempo, servizi sempre meno efficienti e una crisi economica e sociale ormai sotto gli occhi di tutti».