Catanzaro, l'affondo di Gianni Costa su Parco Romani: «Passerelle per la metropolitana, ma le rovine restano. Occhiuto ci metta la faccia»
Il consigliere comunale invita il presidente della Regione a un sopralluogo nell'incompiuta a 41 giorni dal taglio del nastro della nuova opera: «Dimostri di essere l'uomo del fare e guardi questa ferita sociale»
A quarantuno giorni dalla cerimonia di inaugurazione della nuova metropolitana di Catanzaro, il consigliere comunale Gianni Costa torna all'attacco sulla gestione delle grandi opere e sul destino delle aree dismesse della città. Sono passati infatti trentasei giorni da quando lo stesso esponente di Palazzo De Nobili ha lanciato una provocazione alla vecchia e alla nuova politica, chiedendo se vi fosse la disponibilità a farsi fotografare o riprendere davanti alle rovine di Parco Romani, dopo aver posato in passerella a pochi metri di distanza per il taglio del nastro.
«Ma come immaginavo, tutti hanno fatto orecchio da mercante» attacca Gianni Costa. «Perché, come ho scritto lo scorso 5 gennaio, vecchia e nuova politica sono brave a rivendicare progetti e visioni, parole di moda e che fanno fare bella figura; ma la verità è che al momento Catanzaro può contare su una nuova littorina mentre Parco Romani, che dovrebbe trovare posto nella grande rivoluzione del trasporto cittadino, ha sempre e solo un posto: quello sui cui continuare ad arrugginire e cadere a pezzi».
Il silenzio del Governatore
In questo scenario di immobilismo, il consigliere comunale punta il dito soprattutto contro il silenzio del Presidente della Giunta regionale, Roberto Occhiuto. «Stupisce che sulla vicenda taccia anche e soprattutto il presidente Occhiuto, in primissima fila il giorno della passerella inaugurale» evidenzia Costa. «Possibile che sia all’oscuro della vicenda drammatica e tormentata di Parco Romani? Lui, uomo del fare e dei risultati concreti da diffondere sui social, un ruolo dovrebbe pur giocarlo. Catanzaro è il Capoluogo di Regione e Occhiuto si è premurato di far sapere che lui al Capoluogo ci tiene, contrariamente alle accuse che gli vengono mosse di fare il tifo per altre città».
L'invito ufficiale a Parco Romani
Da qui nasce la richiesta formale di un confronto sul campo, con un invito che Costa rivolge direttamente al governatore per accendere i riflettori su quella che definisce una vera e propria emergenza della comunità.
«E allora lo invito ufficialmente a venire in città per una visita a Parco Romani» incalza il consigliere. «Per vedere con i suoi occhi e sentire con le sue orecchie quella storia, dalla voce di chi quella storia la conosce e l’ha sofferta. Venga a Parco Romani, il presidente Occhiuto, e si faccia lui direttamente un’idea precisa di come stanno le cose. Quella brutta vicenda, al di là di ogni altro aspetto, è questione sociale: per gli imprenditori onesti che ci hanno rimesso, per una partecipata pubblica che dalla vicenda Parco Romani è uscita a pezzi, per Catanzaro tutta, che non merita di portarsi ancora quella ferita nella sua carne viva. Prenda dunque l’iniziativa, Occhiuto, e dimostri davvero di essere uomo del fare».