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27/05/2026 ore 12.21
Politica

Catanzaro pronta a omaggiare il prefetto Castrese De Rosa: Iemma chiede la cittadinanza onoraria

Alla vigilia del pensionamento del rappresentante dello Stato, la vicesindaca sollecita la convocazione urgente della commissione consiliare per avviare l’iter dedicato al riconoscimento: «Ha servito la città con dedizione, equilibrio e umanità»

di Bruno Mirante

Con una richiesta formale indirizzata al presidente del Consiglio comunale, Gianmichele Bosco, la vicesindaca Giusy Iemma accende i riflettori su uno dei nomi che negli ultimi anni hanno segnato il rapporto tra istituzioni e territorio a Catanzaro: quello del prefetto Castrese De Rosa.
Alla vigilia del pensionamento del rappresentante dello Stato, Iemma chiede infatti la convocazione della competente commissione consiliare per avviare l’iter finalizzato al conferimento della cittadinanza onoraria della Città di Catanzaro. Una richiesta che la vicesindaca considera urgente, tanto da proporre, «in via eccezionale», la possibilità di riunire la commissione già nella giornata odierna.
Nella nota inviata a Bosco, Iemma tratteggia il profilo istituzionale e umano del prefetto De Rosa, sottolineandone «la presenza costante sul territorio, l’alto senso delle istituzioni e l’impegno nella prevenzione e nel contrasto ai fenomeni criminali». Ma non solo. La vicesindaca evidenzia anche «la vicinanza concreta agli ultimi» e il lavoro svolto nella gestione delle emergenze, sul fronte della sicurezza e della coesione sociale.
Parole che assumono il sapore di un riconoscimento politico e istituzionale nei confronti di una figura che, durante il suo mandato nel capoluogo calabrese, ha mantenuto un dialogo continuo con amministrazioni, associazioni, cittadini e con la stampa locale e regionale, intervenendo spesso nei momenti più delicati per il territorio. 
«Per tali ragioni – scrive Iemma – il Prefetto De Rosa merita di essere annoverato tra i cittadini onorari della nostra città, che ha servito con dedizione, equilibrio e profonda umanità». Adesso la palla passa al Consiglio comunale e alla commissione competente, chiamati a valutare una proposta che si muove nel solco del riconoscimento istituzionale ma che, inevitabilmente, assume anche un forte valore simbolico per la città.