Catanzaro Servizi in crisi, il Tribunale concede altri 120 giorni: avanti con il piano di risanamento
Prorogate fino al 26 agosto 2026 le misure protettive nella composizione negoziata, riconosciuti progressi nelle trattative con i creditori: firmato un accordo quadro
La giustizia concede tempo, e nel caso di Catanzaro Servizi si tratta di tempo prezioso. Con un provvedimento firmato dalla giudice Chiara Di Credico, il Tribunale di Catanzaro ha disposto la proroga delle misure protettive nell’ambito della composizione negoziata della crisi, accogliendo l’istanza presentata dalla società in house di Palazzo De Nobili. Una decisione che arriva al termine di una valutazione articolata, basata anche sul parere di Giovanni Puccio, l’esperto nominato dalla Camera di Commercio, figura chiave in questa fase delicata.
Catanzaro Servizi in crisi, arriva l’esperto che dovrà affiancare il manager De Marco: l’iter per il risanamento può iniziareIl quadro che emerge è quello di una trattativa viva, tutt’altro che stagnante. Anzi, secondo quanto riferito, sarebbero stati compiuti “significativi progressi”, con la sottoscrizione di un accordo quadro con i principali creditori strategici.
Un passaggio tutt’altro che secondario. Perché è proprio su questo terreno — quello del dialogo con i creditori e della sostenibilità del piano di risanamento — che si gioca il futuro della società. La proroga concessa, pari a 120 giorni, spinge in avanti la scadenza delle misure protettive fino al 26 agosto 2026, offrendo così un margine operativo per completare un percorso ancora in costruzione.
Comune, in aula il Piano industriale per salvare la Catanzaro Servizi. Fiorita sceglie di non replicare alle critiche ma il documento di sfiducia per il sindaco è già dal notaioTra i nodi da sciogliere restano i pareri definitivi dell’Agenzia delle Entrate e degli enti locali, passaggi tecnici ma decisivi per la riuscita delle proposte di transazione fiscale. Tempistiche che, secondo il Tribunale, giustificano pienamente la richiesta avanzata dalla società.
Catanzaro Servizi in crisi, parere favorevole dell’esperto Puccio al Piano industriale per salvare la società. La palla passa alla politica (e alla magistratura)Non meno rilevante è un altro aspetto sottolineato nel provvedimento: in questa fase non è stato ritenuto necessario attivare un contraddittorio preventivo con i creditori. Una scelta che non preclude però la loro possibilità di intervenire successivamente, impugnando la decisione o chiedendo la revoca delle misure qualora emergano elementi contrari alla prosecuzione del percorso. Resta, in ogni caso, una condizione chiara: se dovessero venire meno i presupposti per il risanamento o per il buon esito delle trattative, l’Esperto avrà l’obbligo di segnalarlo tempestivamente.
Il messaggio del Tribunale è dunque duplice. Da un lato, apertura e fiducia in un percorso che appare ancora concretamente percorribile; dall’altro, vigilanza costante su un equilibrio che resta fragile. Per Catanzaro Servizi si apre ora una finestra decisiva. Centoventi giorni per trasformare le trattative in risultati concreti e dare sostanza a un piano di rilancio che, almeno sulla carta, non è considerato irrealizzabile. Ma il tempo, come sempre in questi casi, non è solo una concessione: è una responsabilità.