Catanzaro Servizi, l'amministratore straordinario De Marco: “Attendiamo con fiducia la decisione del giudice”
Si è svolta questa mattina, presso il Tribunale competente, l’udienza relativa alla procedura di composizione negoziata della crisi che interessa la Catanzaro Servizi S.p.A., società in house del Comune di Catanzaro, chiamata a dimostrare la sostenibilità del piano di risanamento finalizzato alla salvaguardia dei livelli occupazionali e alla continuità aziendale.
L’udienza ha avuto ad oggetto l’esame del piano predisposto dall’amministratore straordinario, Tonino De Marco, e approvato dal Consiglio comunale nella seduta di venerdì scorso.
Nel corso della trattazione, il giudice ha disposto termini integrativi, chiedendo alla società di depositare entro il 20 febbraio un’integrazione documentale. In particolare, è stata richiesta la produzione dello stress test finanziario, nonché di ulteriori elementi tecnici utili a una valutazione completa della sostenibilità del piano. Il magistrato si è inoltre riservato di esaminare le delibere consiliari approvate venerdì e notificate nella giornata odierna, essendo state pubblicate ieri. La decisione è attesa presumibilmente dopo il 25 febbraio.
L’amministratore straordinario De Marco ha ricostruito con chiarezza la genesi del piano di risanamento, evidenziando come lo stesso sia maturato in una fase emergenziale ben definita: l’atto di precetto da 3,1 milioni di euro notificato dalla società Aurora, il conseguente rischio di azioni esecutive e il pignoramento presso terzi che ha di fatto paralizzato la gestione finanziaria della partecipata, bloccando anche il pagamento degli stipendi.
“In quella situazione – ha spiegato De Marco – non vi erano alternative praticabili: o si avviava la procedura di composizione negoziata della crisi oppure si sarebbe stati costretti a portare i libri in tribunale, con il concreto rischio della liquidazione della società”.
È stata quindi attivata la procedura prevista dall’articolo 12 del Codice della crisi d’impresa, uno strumento volontario e stragiudiziale volto a favorire il risanamento dell’impresa evitando la liquidazione. Il percorso ha comportato il deposito del piano di risanamento, la nomina di un esperto indipendente da parte della Camera di Commercio e l’avvio di un confronto strutturato con i creditori, nel rispetto delle scadenze fissate dall’autorità giudiziaria.
“L’approvazione del piano industriale da parte del Consiglio comunale – ha sottolineato De Marco – non rappresenta un mero adempimento formale né un rinvio, ma una condizione imprescindibile per dare concretezza al percorso di risanamento avviato. Senza quella delibera non avremmo potuto presentarci in Tribunale illustrando un progetto validato e sostenuto dal Comune”.
L’amministratore straordinario ha ribadito la volontà di proseguire nel percorso con la massima trasparenza istituzionale: “Continueremo a collaborare con l’autorità giudiziaria e con tutti i soggetti coinvolti, con l’obiettivo prioritario di garantire la continuità aziendale, la tutela dei lavoratori e la salvaguardia dei servizi essenziali resi alla città”.
Il prossimo passaggio, ora, sarà il deposito dell’integrazione documentale richiesta, snodo decisivo per la valutazione finale del piano e per il futuro della società partecipata.