Cimitero di Santa Maria nel degrado, Costanzo: «Incuria e pericoli, serve un intervento immediato»
Il consigliere comunale denuncia lo stato di abbandono della struttura tra perdite idriche, cantieri incompiuti e vegetazione fuori controllo: «A repentaglio la sicurezza dei cittadini e la dignità dei luoghi del ricordo»
«La situazione del cimitero di Santa Maria di Catanzaro rappresenta una ferita aperta per l'intera comunità locale e l'ennesima riprova di una gestione amministrativa che fatica a tradurre le parole in interventi concreti. Quando la cura dei luoghi della memoria e del rispetto viene meno, il senso di abbandono percepito dai cittadini smette di essere una semplice critica politica e diventa una questione di dignità civile e di decoro urbano».
A dichiararlo è il consigliere comunale Sergio Costanzo, che evidenzia le criticità strutturali e manutentive della struttura.
«Le segnalazioni e le immagini che documentano lo stato dell'area evidenziano un quadro di degrado diffuso che spazia dai servizi essenziali alle infrastrutture di base: la presenza di tubature danneggiate e perdite d'acqua continue non solo genera uno spreco inaccettabile di risorse, ma rischia di compromettere la stabilità del terreno e delle strutture circostanti.
L'avvio di lavori poi abbandonati a metà trasforma l'area in un perenne cantiere a cielo aperto, aumentando i rischi per l'incolumità dei visitatori. I marciapiedi e i viali d'accesso risultano in gran parte impraticabili; la vegetazione spontanea, cresciuta a livelli tali da superare l'altezza dei pedoni, impedisce il passaggio in sicurezza, costringendo le persone — tra cui molti anziani — a camminare sulla carreggiata. La carreggiata dissestata e l'inagibilità dei tratti pedonali rendono difficoltoso e pericoloso sia il transito veicolare che quello pedonale, trasformando la visita ai propri defunti in un percorso ad ostacoli».
«Il contrasto tra gli impegni assunti in fase di programmazione e la realtà dei fatti alimenta un profondo senso di sfiducia nelle istituzioni locali» prosegue Costanzo. «Erba alta, accumulo di detriti, incuria generale, degrado visivo e potenziale rischio igienico-sanitario; tubazioni rotte, perdite d'acqua non riparate, spreco idrico e allagamenti dei viali; cantieri aperti e bloccati a tempo indeterminato, pericolo di cadute e intralcio alla circolazione; mancanza di risposte dirette alle segnalazioni, senso di isolamento e sfiducia nelle istituzioni».
«La tenuta dei servizi cimiteriali e la manutenzione ordinaria e straordinaria degli spazi pubblici rappresentano i parametri primari su cui si misura l'efficienza di un'amministrazione» conclude il consigliere. «L'assenza di interventi risolutivi dopo anni di governo cittadino, unitamente al silenzio di fronte alle continue sollecitudini della cittadinanza e della stampa locale, evidenzia un deficit di programmazione che non può essere archiviato come una semplice emergenza temporanea. L'auspicio espresso da molti residenti è che la tutela dei luoghi sacri e il ripristino della sicurezza primaria escano dalle dinamiche della propaganda elettorale per diventare priorità amministrative immediate, restituendo alla comunità di Santa Maria il rispetto e la vivibilità che merita».