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03/03/2026 ore 13.37
Politica

Disavanzo dimezzato al Comune di Catanzaro, Abramo replica a Fiorita e lo sfida (nuovamente) a un confronto pubblico: «Non hai nessun merito»

L’appello al confronto: «Invito per l’ennesima volta il sindaco Fiorita ad un confronto pubblico riguardante le diverse polemiche che da circa 4 anni solleva contro l’Amministrazione Abramo

di Redazione

«Per quanto sia giusto evidenziare e spiegare quello che di buono fa un sindaco per la propria città, è altrettanto giusto che lo si faccia in maniera non fuorviante. Tanto per onestà intellettuale personale, quanto per non confondere i cittadini con realtà che non corrispondono al vero. Nello specifico, il sindaco Fiorita sostiene di “non rinunciare alla speranza e al cambiamento” basando le sue azioni di buon governo sul fatto che, mentre nel 2022 il disavanzo del Comune ammontava a 61 milioni e mezzo di euro, nel 2026 sarà di 38 milioni. “Quando avremo terminato la consiliatura - scrive Fiorita sui social - avremo quasi dimezzato il disavanzo”. Questo inciso può indurre i cittadini a credere in un bel sogno». E’ quanto scrive, in una nota, il già sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo in replica alle recenti dichiarazioni di Nicola Fiorita.

«Ho pensato, dunque, di scrivere queste righe – prosegue Abramo – per chiarire i reali motivi della riduzione del disavanzo che non sono legati a un atto meritorio dell’Amministrazione Fiorita rispetto al lavoro del passato, ma a una conseguenza automatica prevista dalle leggi che regolamentano l'operato degli Enti locali. Mi spiego meglio: analizzando i bilanci, si evince che la riduzione del disavanzo avviene annualmente per circa 1 milione di euro grazie al riaccertamento straordinario dei residui, per circa 1 milione e mezzo per l’estinzione del disavanzo da Fondo crediti di dubbia esigibilità e per 2 milioni e mezzo grazie alla riduzione del Fondo anticipazione e liquidità con ammortamento decennale. Da ciò ne consegue che il disavanzo annuale del Comune di Catanzaro si riduce di circa 5 milioni di euro all’anno per meccanismi previsti e non per capacità dell’Amministrazione. Ho utilizzato volutamente un linguaggio tecnico per invitare il sindaco a smentire le mie affermazioni, qualora avesse le argomentazioni giuste. E’ solo il tempo che scorre, per essere più precisi, che fa giungere alla riduzione del disavanzo negli anni e non la volontà di un sindaco o la messa in campo di un’azione lodevole piuttosto che di un’altra». Ma non è tutto. «Se Fiorita avesse ridotto il disavanzo da 61 milioni e mezzo a 38 milioni di euro in quattro anni – rileva Abramo – con la sua forza mentale e tecnica, obiettivamente sarebbe dotato di super poteri difficilmente riscontrabili anche negli eroi delle favole moderne. Stando così le cose, credo che l’Amministrazione debba attribuirsi un diverso merito per convincere i cittadini che è ancora possibile sperare in un cambiamento. E’ tutto molto più semplice quando si racconta la verità e si evitano giri strani per attaccarsi medaglie sul petto a scapito di chi ci ha preceduto. A tal proposito, invito per l’ennesima volta il sindaco Fiorita ad un confronto pubblico riguardante le diverse polemiche che da circa 4 anni solleva contro l’Amministrazione Abramo. Purtroppo, ai precedenti inviti si è rifiutato di aderire. Sarà questa la volta buona? Solo così potremmo entrambi chiarirci su tutte le questioni che, evidentemente, vediamo in maniera diversa se non opposta e la gente sarà libera di farsi la propria idea. E’ facile accusare o distorcere la realtà via social perché con la tastiera in mano si è sempre un po’ più coraggiosi. Leviamo lo sguardo dallo schermo di un pc o di uno smartphone e guardiamoci negli occhi in un confronto pubblico, altrimenti diventa un “lanciare il sasso e nascondere la mano”, ma non è un gesto garbato. Ne converrà sicuramente anche Fiorita, forse».