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06/03/2026 ore 06.15
Politica

Elezioni provinciali di Catanzaro, ancora nodi da sciogliere sulle liste: prove generali per le comunali del capoluogo

Il Pd (e il movimento di Fiorita) punta su Buccolieri. Avs: la candidatura a rischio del sindaco di Simeri Crichi, Zicchinella che potrebbe mettere in discussione gli equilibri. “Conta” interna anche nel centrodestra con Forza Italia che prova a tenere dentro le varie anime del partito

di Bruno Mirante

Mancano pochi giorni alla scadenza del 9 marzo per il deposito delle liste e, nel silenzio tipico delle elezioni di secondo grado, i partiti stanno intensificando il lavoro per definire candidati e strategie in vista del voto del 28 marzo per il rinnovo del Consiglio provinciale di Catanzaro. Una partita che si gioca lontano dalle piazze e dalle campagne elettorali tradizionali ma che, dietro le quinte dei municipi, assume un peso politico tutt’altro che marginale. Il contesto in cui maturano queste elezioni, infatti, non è neutro. La recente e fallita sfiducia al sindaco di Catanzaro Nicola Fiorita ha lasciato strascichi soprattutto nel centrodestra e rende questa tornata – pur limitata al rinnovo dell’assemblea e non della presidenza, che resterà ad Amedeo Mormile fino all’autunno – un test significativo per misurare gli equilibri interni ai partiti. Con lo sguardo già rivolto alla prossima sfida delle amministrative nel capoluogo, dove a oltre un anno dal voto non mancano gli aspiranti alla successione di Fiorita, le provinciali diventano così un banco di prova politico tutt’altro che secondario.

Provinciali, conto alla rovescia per le liste: quattro “civiche” di centrodestra e listone unico per il centrosinistra

Nel campo del centrodestra è confermata la scelta di presentarsi con quattro liste, tutte formalmente civiche ma chiaramente riconducibili ai partiti della coalizione: “Provincia Azzurra”, “Venti da Sud”, “La Provincia si Lega” e “Moderati per la Provincia”. In casa Forza Italia la costruzione della lista è seguita dal vicesegretario regionale Emanuele Ionà e dal coordinatore provinciale Marco Polimeni, entrambi consiglieri regionali. L’obiettivo degli azzurri è quello di mettere insieme una squadra rappresentativa delle diverse anime del partito, coinvolgendo anche amministratori vicini ad altri esponenti di peso come gli ex consiglieri regionali Antonello Talerico e Frank Mario Santacroce. Tra i riferimenti politici figura anche Elisabetta Aiello, figlia dell’ex senatore Piero Aiello e candidata non eletta alle scorse elezioni regionali.
La Lega, dal canto suo, si muove in un quadro che vede intrecciarsi più riferimenti politici: il vicepresidente della Regione Filippo Mancuso, il deputato Domenico Furgiuele – recentemente nominato coordinatore provinciale – il consigliere regionale Gianpaolo Bevilacqua e lo stesso presidente della Provincia Amedeo Mormile. Tra i nomi che potrebbero tornare in campo ci sarebbero quelli dei consiglieri provinciali uscenti Eugenio Riccio e Mimmo Gianturco.
Fratelli d’Italia lavora invece alla propria lista sotto la regia della coordinatrice regionale e sottosegretaria all’Interno Wanda Ferro insieme all’assessore regionale Antonio Montuoro. Nel partito di Giorgia Meloni dovrebbero essere ricandidati tutti e tre gli uscenti: l’attuale vicepresidente della Provincia Francesco Fragomeni e i sindaci di Feroleto e Chiaravalle, Pietro Fazio e Mimmo Donato.
La vera novità di questa tornata è rappresentata dalla presenza della lista di Noi Moderati, il partito di Maurizio Lupi di cui Pino Galati è vicesegretario vicario. Dopo l’exploit elettorale alle comunali di Lamezia Terme, il partito punta a valorizzare gli eletti nell’assise lametina. Potrebbe trovare posto in lista anche la coordinatrice cittadina di Catanzaro e consigliera comunale Lea Concolino.

Il “listone” dei progressisti

Sul fronte opposto, il centrosinistra si è arreso alla scelta obbligata del listone unitario. A livello elettorale, tuttavia, quella che si prospetta è anche una “conta” interna, in particolare tra Partito Democratico e Sinistra Italiana.
I dem punterebbero sul capogruppo in Consiglio comunale a Catanzaro Gregorio Buccolieri, mentre non sarà della partita – per scelta politica – il capogruppo uscente a Palazzo di Vetro e segretario provinciale del partito Gregorio Gallello. Più complessa appare invece la situazione a Lamezia Terme. I tumulti seguiti all’addio al partito dell’ex parlamentare Doris Lo Moro hanno generato dubbi e tensioni interne su quella che avrebbe dovuto essere la candidatura unitaria del Pd lametino, quella del consigliere comunale Gennarino Masi. Una partita che, al momento, non sembra ancora del tutto chiusa.

Il ruolo di Cambiavento e la candidatura Zicchinella

A sostenere Buccolieri dovrebbero essere anche i consiglieri comunali espressione del movimento di Fiorita, Cambiavento. Il movimento, primo partito del centrosinistra alle passate comunali di Catanzaro, secondo quanto si apprende non sarebbe intenzionato a esprimere una propria candidatura nel listone del centrosinistra. Secondo fonti di Palazzo De Nobili, l’obiettivo sarebbe quello rafforzare Buccolieri anche in considerazione di un’altra candidatura che si preannuncia pregna di significati politici: quella del sindaco di Simeri Crichi Davide Zicchinella, in quota Alleanza Verdi e Sinistra. Il pediatra con la passione per la politica (al centro di una raccolta firme per la sfiducia alla quale, nelle ultime ore si sarebbero aggiunti anche alcuni consiglieri di maggioranza che potrebbero essere decisivi per dare la spallata all’amministrazione: circostanza che renderebbe Zicchinella incandidabile) punterebbe sul sostegno di almeno tre consiglieri comunali di Catanzaro, tra i quali il presidente del Consiglio comunale Gianmichele Bosco (oggi in Avs nelle cui fila ha sfiorato l’elezione in Consiglio regionale ma che, quattro anni fa, è stato il più votato della lista Cambiavento), oltre che sul voto degli amministratori dei piccoli comuni che già durante le consiliature guidate da Enzo Bruno e Sergio Abramo gli avevano garantito l’elezione. Un test che potrebbe dire molto su ciò che si sta muovendo alla sinistra della maggioranza guidata da Fiorita e sugli equilibri politici che stanno maturando in città. 

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