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26/07/2026 ore 10.39
Politica

Fondi Inail per nuovi ospedali. Palaia: «Ancora niente di certo e sulle prospettive per Catanzaro, solo tanta arroganza politica e tanta spregiudicatezza»

La consigliera comunale interviene sul via libera della Stato-Regioni allo schema di decreto per l'edilizia sanitaria, criticando il trionfalismo della Regione e chiedendo chiarezza sulla “Cittadella della Salute di Catanzaro”

di Redazione

Riceviamo&Pubblichiamo. La Conferenza Stato-Regioni ha dato il via libera allo schema di decreto che aggiorna il programma degli investimenti destinati all’edilizia sanitaria, “valutabili” nell’ambito dei piani triennali di investimento Inail.

Investimento “valutabile”, però, non significa investimento “deciso”. La lingua italiana è sicuramente ricca ma il significato delle parole è sempre preciso. Quindi, i toni trionfalistici letti sui giornali, a commento di quella che finora è solo un’ipotesi che Inail dovrà autonomamente valutare, appaiono quantomeno toni avventati.

Fatta questa puntualizzazione doverosa nei confronti dei calabresi, prendiamo atto che il provvedimento passato in Conferenza Stato-Regioni modifica il piano approvato nel novembre 2024 e che, dalla lettura, emerge che la Regione Calabria ha inviato nel giugno 2025 la richiesta di 1 miliardo di euro per nuovi investimenti, suddivisi tra le province di Cosenza, Catanzaro e Crotone.

Per Catanzaro, sono stati richiesti 200 ml per una non meglio definita Cittadella della Salute, afferente all’AOU Dulbecco, e 300 ml per il nuovo ospedale. Il 20 giugno del 2025, quindi, la Regione Calabria ha chiesto formalmente le predette somme e nei giorni scorsi, per l'esattezza il 21 luglio, c'è stato un incontro convocato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri in cui sono stati sottoposti all'Inail i relativi progetti che adesso verranno valutati ed eventualmente accettati.

Alcune domande, però, a questo punto sorgono spontanee: premesso che il presidente Occhiuto negli ultimi diciotto mesi ha sempre ribadito che non c'era alcun problema di disponibilità di risorse e però oggi, al contrario, apprendiamo che sono state richieste – richieste, si badi bene, non stanziate – all'Inail alcune somme rispetto alle quali l'Istituto dovrà vagliare l'impegno, ci chiediamo quali progetti siano stati consegnati e quindi dove sorgeranno la non meglio definita Cittadella della salute ed il nuovo ospedale. Non era stato forse commissionato al Politecnico di Milano uno studio di fattibilità per decidere dove allocare proprio il nuovo ospedale? Ma poi, la deliberazione del Consiglio comunale che indica di mantenere il presidio sanitario nell’attuale "Pugliese Ciaccio" che fine si pensa debba fare?

Nuovo ospedale, per il Consiglio comunale dovrà sorgere nell’area compresa tra “Pugliese” e “Ciaccio” (come nel 2016)

Alla luce di queste domande, c'è solo da ribadire che non sbagliavamo a prendere con le pinze le rassicurazioni del presidente Occhiuto. Il quale, peraltro, dopo aver disertato il Consiglio comunale aperto sulla sanità dello scorso anno, ha continuato a ripetere di voler attendere le indicazioni del territorio. Ebbene, il territorio si è espresso in Consiglio comunale con la delibera n. 119 del 9 luglio scorso. Peccato che Occhiuto aveva già pronta la “sua” proposta da sottoporre all'Inail! Dopo le domande, quindi, sorgono altri dubbi. Soprattutto sulla fantomatica Cittadella della Salute: si pensa forse di realizzarla all’interno dell’attuale “Pugliese Ciaccio” come contentino rispetto al nuovo ospedale che Occhiuto vorrebbe nel quartiere Germaneto?

Se la situazione non fosse serissima, ci sarebbe da sorridere (amaramente) di tanta arroganza politica e di tanta spregiudicatezza. E siamo solo all'inizio…

Daniela Palaia, consigliera comunale di Catanzaro