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08/05/2026 ore 16.15
Politica

Gestione dei parcheggi all’Aeroporto di Lamezia Terme, Alecci: «Servizio esternalizzato, la Regione rinuncia a 15 milioni di euro di ricavi»

La denuncia del dirigente Pd: «Ho presentato un’interrogazione in Consiglio Regionale per capire quali le motivazioni di una scelta che appare incomprensibile»

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«Ho presentato una interrogazione in Consiglio Regionale per fare chiarezza su una vicenda che non mi convince fino in fondo. Mi riferisco alla cessione da parte di Sacal (società di proprietà pubblica gestita come socio di maggioranza dalla Regione Calabria) della gestione dei parcheggi dell’aeroporto di Lamezia Terme». Lo annuncia, in una nota, il capogruppo del Pd in Consiglio regionale Ernesto Alecci.
«Questa attività – prosegue –  negli ultimi anni aveva fruttato incassi per quasi 3 milioni di euro all’anno. Un’attività, dunque, molto proficua che veniva gestita con pochi addetti essendo quasi interamente automatizzata. Considerando le spese relative ai compensi degli addetti, all’energia elettrica e qualche altra spesa accessoria, di fatto i ricavi annuali derivanti dalle soste all’interno dei parcheggi dell’aeroporto erano di circa 2 milioni e mezzo di euro. Tuttavia, Sacal, su impulso di una società privata con sede in Lombardia, ha deciso di esternalizzare l’attività di gestione dei parcheggi, “accontentandosi” di un canone annuo di 1 milione e mezzo di euro e sottoscrivendo un contratto della durata di 20 anni». «Per completezza di informazioni, occorre riportare anche – precisa il consigliere regionale – che nel contratto è previsto un investimento di questa società di circa 300 mila euro all’anno in manutenzione e allargamento dei parcheggi ma, anche considerando queste cifre, Sacal per i prossimi venti anni avrà un mancato guadagno stimato in circa 15 milioni di euro. Sono cifre importanti, a cui Sacal, e quindi la Regione Calabria, ha deciso di rinunciare in maniera pressoché incomprensibile».
«La mia interrogazione ha, dunque, proprio l’obiettivo – conclude Alecci –  di chiarire quali siano state le motivazioni strategiche alla base di questa scelta, esternalizzando un’attività che gestita internamente avrebbe fruttato incassi considerevoli, anche alla luce della volontà di investire ulteriormente nello sviluppo del trasporto aereo, più volte annunciata dal Presidente Occhiuto. E provare a capire chi, in questa vicenda, ci ha guadagnato veramente e chi ci ha perso».