Giro d’Italia, Azione: «Il Comune spende 30mila euro per l’acquisto di gadget, senza coinvolgere le aziende locali»
Parisi e Veraldi: «L’amministrazione rivolga le sue scuse agli operatori economici della nostra città, che ogni giorno lottano per mantenere in vita le proprie attività»
«Non abbiamo soldi: è questo il mantra dell’Amministrazione Fiorita a chiunque bussi alle porte del Comune per chiedere interventi di manutenzione su strade, parchi, giardini o per chiunque si avvicini proponendo progetti, iniziative culturali ecc. Però come documentato dalla determina n.1199 del 29 aprile 2026 l’Amministrazione comunale ha disposto una spesa di circa 30.000 euro per l’acquisto di gadget e materiali destinati all’allestimento cittadino in occasione della IV tappa del Giro d’Italia». E’ quanto denunciano, in una nota, i consiglieri comunali di Azione Gianni Parisi e Stefano Veraldi.
«Nel dettaglio, la determina – proseguono i consiglieri di opposizione – prevede l’acquisto di totem in polistirolo, centinaia di cappellini e t-shirt celebrative, striscioni e palloncini. Una scelta – rilevano Parisi e Veraldi - che appare in netto contrasto con quanto ripetutamente dichiarato dall’Amministrazione, che a fronte delle numerose richieste di intervento su strade, parchi e spazi pubblici, supporto alle attività commerciali e rilancio dei centri storici, continua a sostenere l’assenza di risorse disponibili. È doveroso chiedersi quali siano le reali priorità di questa Amministrazione. Da un lato cittadini e operatori economici attendono risposte concrete su manutenzione urbana, decoro e servizi essenziali; dall’altro si destinano risorse significative a spese di carattere prevalentemente promozionale e della durata di 24 ore».
«Ulteriore elemento di perplessità – incalzano i consiglieri di Azione – riguarda la scelta del fornitore, individuato tramite affidamento diretto ai sensi dell’art. 50, comma 1, lett. b), e non appartenente al tessuto imprenditoriale locale o regionale. Una decisione che solleva interrogativi rispetto al mancato coinvolgimento delle imprese del territorio, già fortemente provate dalle difficoltà economiche. In questo contesto, appare doveroso che l’Amministrazione rivolga delle scuse agli operatori economici della nostra città, che ogni giorno lottano per mantenere in vita le proprie attività, così come agli operatori culturali che, con impegno e sacrificio, continuano a investire energie e competenze nonostante la scarsa attenzione ricevuta».
«A loro – conclude la nota – va riconosciuto il valore di un lavoro quotidiano portato avanti spesso in condizioni difficili, senza un adeguato supporto istituzionale. È proprio da qui che dovrebbe ripartire un’azione amministrativa credibile: dall’ascolto, dal rispetto e da un concreto sostegno a chi rappresenta il cuore vivo del tessuto economico e culturale cittadino».