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10/09/2026 ore 18.05
Politica

Il movimento dell’avvocato Pitaro tira dritto e lancia «una grande iniziativa per il quartiere marinaro»

Il coordinatore di “Catanzaro punto di Svolta”, annuncia «che chiusa la pausa estiva, si punta a trarre dai 14 tavoli tematici, distribuiti tra diversi settori e ambiti di lavoro, l'elaborazione, nei prossimi mesi, delle linee programmatiche per il futuro della città»

di Redazione

«A settembre Catanzaro percepisce in maniera più acuta il senso dell'abbandono e, anche per le recenti bizzarre scelte dell'Amministrazione comunale costretta, per galleggiare, a sfidare il buon senso e ad abusare della pazienza dei cittadini, la città si ritrova più sola e immalinconita. E scopre, anche, di essere totalmente indifesa, rispetto a una Regione che, schiacciata sull'asse Cosenza-Reggio, ignora le ragioni della città, l'importanza dell’area centrale per qualsivoglia sviluppo armonico della Calabria e persino lo status di capoluogo di un territorio mortificato nei bisogni e nella sua reputazione identitaria. Da questa obiettiva valutazione occorre partire per restituire a Catanzaro l'orgoglio perduto e per costruire realistiche prospettive di sviluppo sostenibile».

Esordisce così Francesco Pitaro, coordinatore del movimento “Catanzaro punto di Svolta”, annunciando «che chiusa la pausa estiva, si punta a trarre dai 14 tavoli tematici, distribuiti tra diversi settori e ambiti di lavoro, l'elaborazione, nei prossimi mesi, delle linee programmatiche per il futuro della città».

Inoltre: «Mentre il percorso organizzativo del movimento si consolida, l'obiettivo è di trarre rapidamente le prime conclusioni utili a sovvertire il declino della città che assiste attonita alle giravolte dell'Amministrazione comunale, tutte protese a tenere in equilibrio le posizioni gestionali ma nessuna destinata a incidere sulle tante criticità che affliggono i cittadini: dallo spopolamento del centro storico alle condizioni disagiate delle periferie, dalle difficoltà del sistema sociosanitario alle carenze infrastrutturali, fino alle fragilità economiche e sociali di tanti nuclei familiari».

Per Francesco Pitaro: «in estate i problemi della città purtroppo sono aumentati, anche perché manca da 4 anni persino la consapevolezza dei bisogni da fronteggiare. E se la solitudine del centro storico, più volte segnalata dagli operatori economici, si inserisce nel quadro di problematiche più generali che hanno la necessità di interventi su cultura, università, riqualificazione urbana, trasporti, politiche di ripopolamento residenziale e recupero degli immobili sfitti, nonché l’attivazione di un sistema stabile di promozione del turismo storico, archeologico ed enogastronomico, l'ultima cosa di cui c'è bisogno è la competizione centro-quartieri. La città - sottolinea - è una. E si salva se ogni sua parte è messa in relazione con il tutto, fornendo dei servizi basilari, avendone cura e mettendone a valore le peculiarità».

Il movimento “Catanzaro punto di Svolta”, ha intenzione di avviare incontri specifici in ogni quartiere della città e sta programmando, dopo l'affollata iniziativa pubblica del 23 giugno nel centro cittadino, una grande manifestazione, intitolata "Focus sul mare, potenziamento e prospettive di riscatto per il quartiere marinaro”.

«Tutto ciò - conclude Francesco Pitaro - nell’ottica di una pianificazione dello sviluppo della città che deve puntare non ad alzare muri di pregiudizi tra le diverse realtà, ma a risolvere i problemi vecchi e nuovi e, soprattutto, ad irrobustire la coesione sociale e intergenerazionale, puntando sulle identità valoriali che ci rendono una comunità non chiusa e rassegnata, né più disponibile a dar credito a chi finora ha abusato della sua pazienza, ma coesa, resiliente, dinamica, generosa e solidale. E disposta ad alzare la testa e rimettersi in gioco per esigere l’attenzione della Regione che, succube delle politiche della maggioranza di centrodestra focalizzate sulla crescita di Cosenza e Reggio, è clamorosamente e scandalosamente mancata».