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11/03/2026 ore 18.58
Politica

Lo sguardo delle donne per risvegliare la Calabria: da Catanzaro parte la sfida di Sinistra Italiana

Presentata l'iniziativa "Sisters Outsiders": un'indagine socio-economica che intreccia dati e testimonianze per riscattare la regione attraverso il protagonismo femminile e nuove pratiche di partecipazione politica

di Francesco Graziano

Un’analisi senza sconti, spogliata da ogni retorica e lontana dai luoghi comuni dell’antimeridionalismo. Nei locali della biblioteca comunale “Chimirri”, Sinistra Italiana ha presentato “Sisters Outsiders – dentro e fuori la Calabria”, un progetto che intreccia video-interviste, raccolta dati e riflessione politica per scattare una fotografia nitida della realtà socio-economica regionale. L'iniziativa, nata dall'idea di Elisabetta Treccozzi e Doriana Righini, ha avuto come obiettivo raccontare il territorio attraverso l'esperienza di chi lo vive, lo attraversa o lo osserva con amore e anche criticità.

Il lavoro di ricostruzione politica e sociale introdotto da Marina Mongiardo si è concentrato su pilastri fondamentali per la tenuta sociale della regione. Si è passati dall'analisi dei tassi di occupazione e istruzione alla denuncia delle carenze del sistema sanitario, fino alla rivendicazione di una vita libera dalle violenze e dai confini imposti dalla precarietà. Non si è trattato di una discussione astratta, ma di una mappatura delle urgenze quotidiane che pesano sulle spalle delle cittadine calabresi, figure spesso costrette a mediare tra le carenze delle istituzioni e le necessità dei territori.

Le testimonianze raccolte nei preziosi contributi video di figure come Dalia Aly, Juana Coluccio, Elisa Elia, Maria Pia Funaro, Isa Mantelli, Adele Murace, Maria Cristina Pineda, Alessia Piperno, Giorgia Sorrentino, Antonella Veltri, Giovanna Vingelli e Fatima Zahri, hanno dato corpo a una narrazione corale. Queste donne, con i loro percorsi originali nel sociale e nella costruzione di realtà collettive, rappresentano quei "soggetti imprevisti" capaci di contaminare positivamente la regione, agendo con una postura di alterità che sfida lo status quo.

Fabiola Scozia, segretaria cittadina del circolo di Sinistra Italiana “Giuditta Levato”, ha sottolineato come l’intento sia quello di «trasformare queste riflessioni in una pratica quotidiana di cambiamento». Secondo Scozia, «è urgente adottare uno sguardo nuovo sul mondo che non sia un mero slogan, ma una strategia politica per trasformare radicalmente la terra calabrese». Un concetto ribadito con forza dal segretario regionale di Sinistra Italiana Fernando Pignataro, il quale ha invocato una vera e propria rivoluzione intellettuale e culturale. Per Pignataro, «il protagonismo delle donne che si organizzano e rivendicano il proprio ruolo nel governo e nella proposta politica è il motore necessario per superare la stagnazione che attanaglia la regione».

L'intervento di Enrico Panini, della segreteria nazionale di Sinistra Italiana, ha tracciato una linea strategica per il futuro, evidenziando come «la Calabria debba essere ripensata per smettere di essere l'ultima regione d'Italia». Panini ha ricordato «il prezzo altissimo pagato per la fuga dei giovani laureati, la chiusura dei presidi ospedalieri e la piaga del lavoro povero». Da Catanzaro, dunque, Sinistra Italiana lancia una messaggio per restituire alla Calabria un ruolo centrale nel Mezzogiorno e in Europa, scommettendo sulla capacità delle donne di guidare questa trasformazione. Presenti alla manifestazione anche il Presidente del consiglio comunale Gianmichele Bosco e la vicesindaca di Catanzaro Giusy Iemma.