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16/05/2026 ore 06.15
Politica

PalaTennis di Giovino, scontro politico sullo sgombero dei Marsico: Forza Italia attacca, Cambiavento rivendica la scelta

Gli azzurri puntano il dito contro l’amministrazione Fiorita accusandola di immobilismo e di aver «mandato a casa una famiglia di imprenditori», mentre il movimento del sindaco difende l’ordinanza parlando di «atto inevitabile» per salvare il finanziamento da 4 milioni

di Redazione

A Catanzaro si accende il confronto politico attorno alla realizzazione del PalaTennis di Giovino e allo sgombero dell’area occupata dalle giostre della famiglia Marsico. Da una parte Forza Italia attacca l’amministrazione Fiorita parlando di promesse mancate e gestione approssimativa della vicenda, dall’altra Cambiavento rivendica la necessità dell’ordinanza per rispettare la legalità e non perdere il finanziamento destinato all’opera.
Gli azzurri rivendicano innanzitutto la paternità politica del progetto. «Non ci sarebbe nessuno più contento e soddisfatto di noi se riuscissimo a vedere, nel minor tempo possibile, finalmente realizzato il PalaTennis del quartiere Giovino», affermano gli esponenti di Forza Italia, ricordando come il finanziamento Pac sia stato «incassato quando al governo c’era l’amministrazione di centrodestra guidata da Sergio Abramo». Secondo FI, il primo nodo riguarda proprio le tempistiche del finanziamento: «Essendo del Pac la scadenza del 30 giugno dovrebbe essere rispettata e noi, a un mese e mezzo da quella soglia, non abbiamo ricevuto alcuna notizia nel merito». Il secondo punto critico riguarda invece lo sgombero dell’area occupata dalle giostre della famiglia Marsico, storicamente presenti a Giovino.
“Forza Italia” sottolinea come «proprio il sindaco Fiorita aveva assicurato che avrebbe proposto delle aree alternative alla famiglia Marsico per spostare le giostre». Un impegno che, secondo il partito, sarebbe rimasto lettera morta nonostante «le ripetute disponibilità e collaborazione degli stessi Marsico allo scopo di individuare una soluzione».
Da qui l’affondo politico: «Al Comune hanno fatto orecchie da mercante salvo limitarsi a notificare lo sgombero senza pensare alla funzione sociale, di svago e intrattenimento che le giostre dei Marsico ricoprono da tantissimo tempo». E ancora: «Così facendo obbliga una famiglia di imprenditori ad abbassare la saracinesca e mandare a casa chi lavora».

Di tutt’altro tenore la posizione di Cambiavento, che difende l’azione dell’amministrazione comunale parlando di «passaggio necessario e non più rinviabile». Per il movimento che sostiene il sindaco Fiorita, l’ordinanza di sgombero «serve a garantire il rispetto della legalità e consentire l’avvio di un progetto strategico per il futuro della città». Cambiavento ricorda come l’area «risulti da tempo occupata abusivamente da un’attività di giostre e giochi priva di valido titolo per l’occupazione del suolo pubblico» e sottolinea che il terreno sia «già acquisito al patrimonio comunale nel 2023».
Nel comunicato viene inoltre rilanciata la portata dell’intervento: «Il futuro Palatennis avrà una valenza strategica straordinaria: una vera e propria cittadella del tennis, la prima in Calabria». Un’opera che, secondo Cambiavento, sarà in grado di generare «importanti ricadute economiche, turistiche e occupazionali». Il movimento replica anche alle accuse sulla mancata concertazione, sostenendo che «in questi anni non è mancata la volontà di dialogo e confronto istituzionale» e che «la Provincia aveva anche prospettato una possibile soluzione alternativa per l’allocazione dell’attività privata, ma tale proposta non è stata accolta dalla ditta occupante».Infine, la stoccata politica rivolta agli attuali oppositori: «L’adozione dell’ordinanza si è resa inevitabile per evitare ulteriori ritardi rispetto alle scadenze legate al finanziamento, intercettato dall’amministrazione Abramo di cui erano espressione anche consiglieri comunali che oggi appaiono contrariati». Per Cambiavento, la priorità resta «restituire alla collettività uno spazio strategico, riqualificare un’area di grande valore ambientale e trasformarla in un polo sportivo moderno e attrattivo, capace di rappresentare una leva concreta di sviluppo per Catanzaro e per tutta la Calabria».