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30/04/2026 ore 15.28
Politica

Pontili senza addetti e servizi, Riccio: «Diportisti di Catanzaro esasperati»

Per il consigliere comunale di opposizione «il sindaco Fiorita ha il dovere di accertare l’effettiva presenza degli addetti e la prosecuzione del servizio legato agli ormeggi del porto ed inoltre, sulla base della contabilità degli introiti generati deve valutare se gli stessi siano congrui rispetto all’effettiva assistenza fornita»

di Redazione

«Cosa sta succedendo nel porto di Catanzaro?». E’ la domanda che, in queste ore, si stanno ponendo i diportisti e che il consigliere Eugenio Riccio indirizza pubblicamente all’amministrazione comunale. «Ci sarebbe una nuova spiacevole puntata della lunga telenovela dei pontili di Catanzaro. Come molti ricorderanno, gli stessi, circa un anno fa, furono sottoposti a sequestro e, da allora, il sindaco Fiorita ne è il custode giudiziario. Ebbene – ha detto Riccio-, da questa mattina ricevo numerose segnalazioni dei diportisti in cui si denuncia l’assenza del personale addetto alla gestione e custodia dei pontili. In pratica, gli ormeggi sarebbero lasciati senza alcun tipo di servizio minimale».

Riccio ha poi aggiunto: «Già qualche settimana addietro si era registrata qualche interruzione dell’assistenza ma è, evidente, che la nuova sparizione degli operai, assunti da una società privata ma ‘indirettamente’ somministrati dalla partecipata Catanzaro Servizi, è l’ennesimo colpo alla normale e ordinaria gestione dei pontili. Per giunta, a ridosso dell’avvio della stagione estiva».

«Non posso che testimoniare il senso di scoramento dei diportisti che oltre al danno hanno subito la beffa. Infatti, agli stessi l’Amministrazione comunale ha chiesto il pagamento di somme di denaro a titolo di contributo per la gestione Se tali segnalazioni dovessero trovare conferma – dichiara Riccio – ci troveremmo di fronte a una situazione inaccettabile: da un lato l’assenza dei servizi minimi, dall’altro la richiesta di denaro ai cittadini senza una chiara base giuridica. Una dinamica che potrebbe configurare anche profili di rilevanza penale».

Riccio è netto: «Il sindaco Fiorita ha il dovere di accertare l’effettiva presenza degli addetti e la prosecuzione del servizio legato agli ormeggi del porto di Catanzaro. Inoltre, sulla base della contabilità degli introiti generati deve valutare se gli stessi siano congrui rispetto all’effettiva assistenza fornita onde scongiurare eventuali ipotesi di indebite appropriazioni a danno dei cittadini. Se non lo farà lui ci penserà direttamente la Procura della Repubblica, posto che sull’intera vicenda ho appena depositato un dettagliato esposto. Inoltre, già che c’è, dovrebbe dire alla città che fine ha fatto quello studio commissionato all’università di Reggio Calabria (ben remunerato) ce che avrebbe dovuto fare chiarezza sulla legittimità delle installazioni galleggianti e altri presunti abusi legati ai pontili. Sarebbe anche nel suo interesse, visto che, appunto, il sequestro va avanti da un anno e lui è ancora il custode giudiziario, con tutte le responsabilità del caso».

«Ad ogni modo, questa situazione nebulosa sta già producendo effetti negativi concreti: molti diportisti stanno valutando di abbandonare gli ormeggi cittadini, con un conseguente danno economico, sociale e d’immagine per Catanzaro e per l’intero comparto turistico-nautico. È indispensabile – conclude Riccio – fare piena luce su quanto sta accadendo e restituire certezze ai cittadini, tutelando al contempo l’immagine e l’economia della nostra città».