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09/04/2026 ore 11.01
Politica

Porto di Catanzaro senza vigilanza: protesta dei diportisti e diffida al sindaco custode

A denunciare l’accaduto è l’Associazione Amici del Porto, guidata dal presidente Tonino Russo, che insieme all’avvocato Francesco Pitaro ha trasmesso un formale atto al sindaco Fiorita

di Redazione

Situazione critica al porto del capoluogo calabrese, dove da ieri i pontili risultano privi di personale addetto. Una condizione che, di fatto, lascia senza vigilanza le imbarcazioni ormeggiate e interrompe i servizi connessi al posto barca, sollevando forte preoccupazione tra i diportisti.
A denunciare l’accaduto è l’Associazione Amici del Porto, guidata dal presidente Tonino Russo, che insieme all’avvocato Francesco Pitaro ha trasmesso un formale atto al sindaco del Comune di Catanzaro, nella sua qualità di custode dei pontili, incarico affidatogli dall’Autorità Giudiziaria. Secondo quanto ricostruito nell’atto legale, la vicenda trae origine dalla comunicazione con cui, in data 8 aprile 2026, la società Carmar – già concessionaria dell’area – ha dichiarato di non poter più garantire il distacco del personale fino ad oggi impiegato nei servizi portuali attraverso Catanzaro Servizi, società interamente partecipata dal Comune. Una decisione che ha determinato l’immediata sospensione delle attività di vigilanza, custodia e assistenza ai diportisti.
Una situazione paradossale, sottolinea l’Associazione, anche alla luce del fatto che i proprietari delle imbarcazioni stanno continuando a versare regolarmente le somme richieste per il posto barca. Pagamenti che, evidenziano, rappresentano il corrispettivo di servizi che attualmente non vengono garantiti. Già nei mesi scorsi, con una nota del 29 gennaio, il sindaco – nella sua veste di custode – aveva diffidato i diportisti al pagamento delle tariffe. A tale richiesta l’Associazione aveva risposto chiarendo che le quote relative al 2025 erano state già corrisposte alla precedente concessionaria, manifestando comunque disponibilità a saldare quanto dovuto per il 2026.

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Oggi però il nodo si sposta sulla mancata erogazione dei servizi: senza personale, infatti, non è assicurata alcuna forma di vigilanza sulle imbarcazioni né il regolare svolgimento delle attività legate all’ormeggio. Una condizione che espone le barche a possibili danni o furti.
Da qui la richiesta formale rivolta al primo cittadino: l’Associazione Amici del Porto invita il Sindaco ad adottare con urgenza – entro tre giorni – tutti i provvedimenti necessari per ripristinare la vigilanza e garantire i servizi essenziali ai diportisti. Non solo. Nel documento si preannuncia anche una possibile azione legale in caso di inerzia da parte dell’amministrazione: qualora dovessero verificarsi danni alle imbarcazioni o persistere l’assenza dei servizi nonostante i pagamenti effettuati, l’Associazione si riserva di adire l’Autorità Giudiziaria per il risarcimento nei confronti del Sindaco, nella sua funzione di custode dei pontili.
La vicenda resta ora in attesa di sviluppi, mentre cresce la tensione tra gli utenti del porto, che chiedono risposte immediate e la tutela dei propri beni.